Calcio Pachino, nella calza della Befana 8 nuovi giocatori per mister Spatola. Domani in campo contro il San Giorgio Comiso

Vestiranno la maglia del Pachino calcio gli attaccanti Andrea Iacono, Lorenzo, Novello e Giuseppe Lao, i centrocampisti Marco Maltese e Salvatore Attardi e il difensore Michele Lucenti. La prossima settimana anche il guineano Musa Manè e il gambiano Gibril Jallow

Archiviato il funesto 2017 domani alle 14,30 allo stadio Sasà Brancati il Pachino calcio tornerà in campo contro il San Giorgio Comiso per disputare la prima gara del nuovo anno e dodicesima giornata del girone “F” di Seconda categoria. Il 2018 ha portato copiose novità nella rosa di mister Franco Spatola: ben 8 nuovi giocatori (6 subito disponibili e 2 la prossima settimana) per raddrizzare una stagione che sembra tuttora non possa portare gioie in casa azzurra. Vestiranno la maglia del Pachino calcio gli attaccanti Andrea Iacono, Lorenzo, Novello e Giuseppe Lao, i centrocampisti Marco Maltese e Salvatore Attardi e il difensore Michele Lucenti. La prossima settimana l’allenatore avrà a disposizione anche il guineano Musa Manè e il gambiano Gibril Jallow.

Dopo gli ultimi risultati negativi – ha dichiarato Vincenzo Belfiore, segretario della società pachinese -, ritorniamo in campo con un organico rinnovato: abbiamo inserito 8 nuovi giocatori che hanno fatto seguito al primo tassello in vista del rafforzamento della rosa, il ritorno in azzurro di Ciccio Mallia. Ci auguriamo che gli sforzi della società e dello staff tecnico possano essere ripagati con una netta sterzata dell’andazzo in campionato. Abbiamo bisogno di una vittoria e ci auguriamo che il nuovo anno possa iniziare con la conquista dei tre punti, anche se la formazione ragusana è tra le migliori del torneo. E a dirlo è la classifica del girone “F” che li vede al secondo posto, dietro la capolista Mazzarrone”.

Stando alle ambizioni dimostrate con la campagna acquisti di riparazione, il nono posto in classifica comincia a risultare stretto per la società guidata dal presidente Paolo Bruno. Ma a confermare o meno le ambizioni azzurre sarà il giudizio inappellabile del campo.


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