“Estendere lo stato di calamità anche a Pachino e Rosolini”, la richiesta di Gennuso alla Regione

Il deputato regionale chiede che si proceda subito alla conta dei danni e che lo stato di calamità venga esteso anche ai comuni a sud della provincia che hanno subìto danni a causa delle forti piogge della scorsa settimana

Subito lo stato di calamità per i comuni colpiti dall’alluvione di ieri ma estendendola anche a Pachino e Rosolini, flagellate la scorsa settimana da forti piogge. A chiederlo è il deputato regionale all’Ars, Pippo Gennuso.

Il governo della Regione si attivi immediatamente e chieda lo stato di calamità naturale per la zona della provincia di Siracusa, in particolare i Comuni di Lentini, Carlentini e Francofonte, duramente colpiti in questi giorni dal maltempo”. Lo dice il parlamentare regionale Pippo Gennuso.

Per il deputato regionale è urgente procedere con la quantificazione dei danni ad aziende agricole, attività imprenditoriali e cittadini ed intervenire con misure di sostegno, anche prevedendo la sospensione del pagamento dei tributi. Da qui la richiesta al governo Musumeci di inserire nello Stato di calamità i danni del maltempo della scorsa settimana pure nei Comuni di Rosolini e Pachino dove il violento nubifragio ha devastato campi, produzioni di ortaggi e vigneti.

Oltre ai danni alle pseudo infrastrutture esistenti come la strada Provinciale 26, Pachino – Rosolini, tristemente nota come la strada della morte – conclude Gennuso -. Un’arteria a rischio per la quale da anni chiedo interventi. Così come il piazzale dell’Eremo di Croce Santa a Rosolini dove sabato scorso una trentina di persone hanno rischiato di essere sommerse dall’acqua”.


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