La marineria siracusana proclama lo stato di agitazione: domani manifestazione a Portopalo

Oggetto della protesta le circolari di Inps e Inail che hanno nei fatti sospeso l'applicazione, per gli anni 2017 e 2018, degli sgravi contributivi introdotti nel lontano 1997 dalla Legge 30 e da allora sempre riconfermati

Una recente protesta a Roma

Anche la marineria siracusana, dopo quella agrigentina, proclama lo stato di agitazione. Pescatori ed armatori, più battaglieri che mai, si sono dati appuntamento per domani alle 19, a Portopalo di Capo Passero, nella sala riunioni della Banca di Credito Cooperativo. Oggetto della protesta le circolari di Inps e Inail che hanno nei fatti sospeso l’applicazione, per gli anni 2017 e 2018, degli sgravi contributivi introdotti nel lontano 1997 dalla Legge 30 e da allora sempre riconfermati.

Cancellare proditoriamente un regime contributivo che era in vigore da quasi venti anni – denuncia Nino Accetta, presidente di Federcoopesca Sicilia – rischia seriamente di destabilizzare una intera economia. Stando così le cose, le imprese della pesca dall’oggi al domani si vedrebbero costrette a pagare contributi Inps e Inail maggiorati anche del 50%. Si tratta di esborsi insostenibili per piccole realtà già stremate dalla crisi. Insostenibili al punto che una impresa su due, abbiamo calcolato, rischia seriamente la chiusura. Chiediamo per questo al governo e a tutte le forze politiche di dare agli operatori una risposta che vada al di là delle soluzioni tampone fin qui proposte”.


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