In tendenza

Pachino, Acqua azzurra. Cafeo: “dal Governo nazionale ammortizzatori sociali per i 95 lavoratori”

Questa mattina all’Ars si è svolta la seduta congiunta delle commissioni Lavoro e Attività produttive

La seduta congiunta delle commissioni Ars Lavoro e Attività produttive

Una procedura d’emergenza con il Governo nazionale per l’avvio di ammortizzatori destinati al sostegno dei lavoratori nel periodo necessario alla ripresa dell’attività produttiva. È delle ipotesi più concrete emerse oggi durante la seduta congiunta delle Commissioni dell’Assemblea regionale siciliane Lavoro e Attività produttive, per affrontare il tema legato alle sorti dei lavoratori dell’itticoltura Acqua azzurra.

A febbraio l’azienda che ha gli stabilimenti in contrada Vulpiglia, lungo la strada che collega Marzamemi a Portopalo, è stata gravemente colpita dal maltempo subendo danni ingenti, stimati in oltre 16 milioni di euro tra strutture distrutte e, soprattutto, prodotto andato disperso per la rottura delle gabbie. I 95 lavoratori rischiano il posto di lavoro. Così oggi si è cercato di trovare una soluzione. All’incontro erano presenti, oltre alla proprietà e ai rappresentanti sindacali, l’assessore regionale all’Agricoltura Bandiera e quello al Lavoro Scavone, insieme ai direttori generali del settore Pesca, Dario Cartabellotta e del Lavoro, Francesca Garoffolo.

La situazione è oggettivamente molto grave – dichiara il deputato regionale Giovanni Cafeo, segretario della commissione Attività produttive – l’obiettivo principale resta quello di provare a sostenere l’azienda ma soprattutto scongiurare l’ipotesi di licenziamento collettivo per i quasi 100 dipendenti”. Cafeo annuncia un tentativo di recupero di somme destinate a sopperire alla mancata produzione di reddito delle imprese di pesca e degli equipaggi dei natanti iscritti nei compartimenti marittimi siciliani nell’ipotesi di calamità naturali o di cause ad esse collegate.

Nel frattempo – prosegue Cafeo – verificheremo l’istruttoria della pratica (per la richiesta dello stato di calamità) già avviata dal Governo tramite l’Irfis. Si potrebbe aprire uno spiraglio per una procedura d’emergenza con il Governo nazionale per l’avvio di ammortizzatori in deroga, destinati al sostegno dei lavoratori nel periodo necessario alla ripresa dell’attività produttiva”.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo