Pachino, agricoltura in ginocchio: domani manifestazione di protesta al mercato ortofrutticolo

Il portavoce dei piccoli produttori pachinesi parla di milioni di euro di danni, considerati anche i mancati guadagni per la perdita del prodotto

“Le nostre situazioni aziendali e familiari sono al limite della disperazione: qualcuno del Governo nazionale venga qui a vedere in che condizioni viviamo”. A lanciare l’appello è Sebastiano Cinnirella, agricoltore e componente di uno dei comitati spontanei nati durante la crisi del 2018 nei comuni della fascia trasformata, da Vittoria a Pachino. Domani all’interno del mercato ortofrutticolo si riuniranno i produttori, in preda allo sconforto dopo le ultime raffiche di vento che hanno distrutto serre e coltivazioni.

Un incontro pacifico – ha precisato Cinnirella – per dare voce a chi in questo momento non ne ha. I danni sono tantissimi ma nessuno sembra voler aiutare il comparto: così abbiamo coinvolto le scuole, le attività commerciali e tutte le realtà pachinesi affinché possano percepire la reale entità del problema”. La protesta non sarà isolata, infatti si svolgerà in tutti i comuni della fascia trasformata (Vittoria, Gela, Niscemi, Santa Croce Camerina) e uniranno le loro forze i componenti di  tutte le tipologie di comitati, non solo a difesa dell’oro rosso di Pachino ma anche quelli a tutela di frumento, latte, carciofi.

Dai dati che snocciola Cinnirella, il danno causato dal maltempo (che si va a sommare al periodo – come ogni anno tra febbraio e marzo – di crollo dei prezzi) avrebbe causato danni al 60 per cento del comparto tra strutture e produzioni. “Io ho subito per fortuna solo un piccolo danno – ha raccontato Cinnirella – 2 mila metri quadri di serra che ha comportato anche la perdita del pomodoro, bruciatosi per le bassissime temperature che hanno toccato i 4 gradi centigradi. Ma c’è chi piange ancora per la funesta ira del vento”.

Il portavoce dei piccoli produttori pachinesi parla di milioni di euro di danni, considerati anche i mancati guadagni per la perdita del prodotto. “Chiederemo ai ministri Di Maio e Centinaio di venire qui e rendersi conto con i loro occhi della situazione – ha concluso Cinnirella –, per poi poter attivare immediatamente delle procedure di sostegno al comparto”.

Sebastiano Diamante


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo