Pachino, arrivano i 4,5 milioni di euro nelle casse comunali: al via il pagamento di stipendi e servizi essenziali

Intanto i comunali hanno proclamato lo sciopero giovedì 20 giugno per protestare contro il mancato pagamento di 7 stipendi

Rosanna Mallemi, Carmelo Musolino e Vincenzo Lo Fermo

I 4,5 milioni del ministero sono arrivati nelle casse comunali: la somma ci consentirà di uscire dall’emergenza”. A comunicarlo è il viceprefetto Carmelo Musolino, della Commissione straordinaria che regge il Comune di Pachino. Il decreto che destina fondi straordinari agli enti locali sciolti è del 30 maggio, ed è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale pochi giorni fa.

Sono soldi – ha spiegato Musolino – destinati al pagamento degli stipendi e alle spese indispensabili per la prosecuzione dei servizi essenziali: rifiuti, discarica, idrico e fognario. Chiaramente questa somma non basterà per coprire tutti i debiti, ma cercheremo di dare una boccata d’ossigeno e riportare la situazione di difficoltà in termini normali. Un ringraziamento doveroso alle istituzioni e a tutti i creditori, principalmente i dipendenti comunali che hanno dimostrato molta disponibilità”. Per la Commissione straordinaria l’accreditamento di questa somma (e i relativi pagamenti di stipendi e parte di debiti) fanno parte di un primo di tre blocchi di attività. “C’era bisogno di uscire dall’emergenza – ha continuato Carmelo Musolino – adesso possiamo lavorare a un progetto di rimodulazione in cui faremo i conti con l’ordinario. E poi arrivare mettere in piedi una prospettiva stabile per le amministrazioni che verranno elette. Il futuro di Pachino deve essere sicuramente deciso da un sistema democratico”.

La lieta notizia è giunta proprio qualche giorno dopo la proclamazione dello sciopero dei dipendenti comunali da parte delle sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil, previsto giovedì 20 giugno e che, molto probabilmente, potrebbe essere annullato a stretto giro alla luce dell’accreditamento delle somme destinate anche al pagamento degli stipendi. I sindacati hanno organizzato l’azione di sciopero proprio per le incertezze sull’erogazione dei 7 stipendi arretrati.

Tale situazione – hanno scritto i sindacalisti Franco Nardi di Cgil, Daniele Passanisi di Cisl e Alda Altamore di Uil, nella lettera indirizzata alla commissione straordinaria – sta facendo vivere ai lavoratori e alle loro famiglie momenti di estrema difficoltà, e per molti di questi le difficoltà si sono trasformate già da tempo in veri e propri drammi famigliari”.

Già la scorsa settimana i dipendenti dell’ente di via XXV Luglio avevano organizzato un sit – in di protesta dinnanzi al palazzo comunale, per manifestare il loro stato di malessere. Gli stipendi arretrati sarebbero 7, tra le prime cinque mensilità del 2019 e dicembre e la tredicesima dell’anno precedente. Con quello di giungo alle porte.

Anche se i municipali hanno ottenuto una agevolazione da parte degli istituti di credito, che hanno concesso le prime due mensilità arretrate in forma di prestito oneroso, a tassi d’interesse agevolati ma sono somme che devono corrispondere entro il 30 giugno agli istituti di credito. Ma entro la prossima settimana, sarà quasi certamente ristabilita una situazione di normalità.


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