Pachino, bocciato il consuntivo. Il sindaco Bruno: “voto politico contro di me”

La scorsa settimana lo strumento finanziario è stato bocciato con 7 voti favorevoli 7 contrari e un astenuto. Il Bilancio tornerà in aula giovedì

“Un atto politico contro di me”. Così il sindaco di Pachino, Roberto Bruno, commenta la mancata approvazione del Conto Consuntivo, del Bilancio di Previsione e del Piano delle Opere Pubbliche, avvenuta la settimana scorsa in Consiglio Comunale ad opera dei consiglieri di opposizione. Una bocciatura con 7 voti favorevoli, 7 contrari e un astenuto, che a detta del primo cittadino “rischia veramente di provocare la paralisi dell’Ente: si vedranno bloccati importanti finanziamenti per Opere Pubbliche ma sopratutto si rischia di lasciare “a secco” di due mensilità i dipendenti comunali e quelli dell’indotto (penso, ad esempio, agli operatori ecologici)”.

L’opposizione e parte di quella che una volta era la maggioranza avrebbe bocciato Consuntivo, Bilancio e Piano delle Opere Pubbliche “solo per puro ostruzionismo personale e politico nei miei confronti – ancora Bruno -, perdendo di vista il bene comune e la serenità di tantissimi lavoratori e delle loro famiglie. Infatti l’approvazione del Conto Consuntivo consentirebbe di poter pagare gli stipendi pari a due mensilità ai dipendenti comunali, oltre che agli operatori ecologici mediante il canone mensile.”

Conti alla mano, si parlerebbe di oltre 1 milione e 200 mila euro “che – avverte il sindaco – se rimanessero così le cose, mancheranno all’economia locale, danneggiando i commercianti, gli artigiani, i negozi, perché oltre 230 persone non avranno lo stipendio a Natale”.

Ma la partita è ancora aperta. Per questo motivo il Presidente del Consiglio Turi Borgh ha riconvocato una seduta urgente di Consiglio Comunale per giovedì, “nella speranza – conclude il sindaco Bruno – che una volta tanto si metta da parte la lotta politica contro di me e l’acredine e si pensi a queste famiglie che rischiano veramente di andare incontro ad un periodo particolarmente amaro. Noi proveremo fino alla fine ad approvare in Consiglio questi punti, perché abbiamo a cuore Pachino e il bene comune.”

 


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