Pachino, bomba carta sotto l’auto di un avvocato: obbligo di dimora per Vizzini

Il Gip ha accolto la richiesta del difensore del giovane disponendo una misura cautelare meno afflittiva. Vizzini precedentemente era ai domiciliari

Nel pomeriggio di ieri, il Gip del Tribunale di Catania, Pietro Antonio Currò, su richiesta del legale difensore Giuseppe Gurrieri e su concorde parere di Alessandro Sorrentino, sostituto Procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia di Catania, ha disposto la sostituzione della misura cautelare degli arresti domiciliari con quella meno afflittiva dell’obbligo di dimora al giovane pachinese Andrea Vizzini, imputato insieme ai propri congiunti nel procedimento scaturito dall’attenatato con bomba carta subito a Pachino, in piazza Indipendenza dal curatore fallimentare Adriana Quattropani, nel dicembre dello scorso anno.

oggi il procedimento è pendente innanzi al Tribunale di Catania, ufficio del Giudice dell’Udienza Preliminare e la prossima udienza è calendarizzata per il giorno 19 ottobre durante la quale il rappresentante dell’accusa esporrà la tesi accusatoria che ha portato Andrea Vizzini ed i suoi congiunti ad essere prima indagati e poi imputati nel processo, al termine il Pubblico Ministero avanzerà le sue richieste di pena per gli imputati.


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