Pachino, il caso dell’istituto “Bartolo”: domani in commissione Cultura Ars, giovedì in Prefettura

Per il 24 ottobre è previsto lo sgombero dell’edificio, la parlamentare regionale Cannata: “scongiurare lo sgombero”

Il futuro dell’istituto superiore “Michelangelo Bartolo” si deciderà nelle prossime ore. Domani è previsto un incontro in commissione Cultura dell’Assemblea regionale siciliana e giovedì il caso arriverà in prefettura. L’ex Libero consorzio non paga più i canoni mensili (da diversi anni, stando a quanto sostengono i proprietari dell’immobile di viale Aldo Moro), e la proprietà ha ottenuto dal tribunale lo sgombero previsto per giovedì 24 ottobre.

A settembre i deputati regionali siracusani hanno incontrato il dirigente scolastico, Antonio Boschetti, gli insegnanti, i rappresentanti dei genitori, degli alunni, e hanno deciso di portare a Palermo la questione. Così domani sono stati invitati il presidente della Regione, Nello Musumeci, l’assessore regionale dell’Istruzione e della Formazione professionale, Roberto Lagalla, l’assessore regionale delle Autonomie locali e della Funzione pubblica, Bernardette Grasso, i dirigenti generali dei rispettivi assessorati, il dirigente scolastico Antonio Boschetti, il commissario straordinario del Libero Consorzio di Siracusa, Carmela Floreno, il proprietario dell’immobile della scuola, il rappresentante d’istituto degli studenti e quello dei genitori e tutte le parti fondamentali “per giungere a una soluzione – ha dichiarato il deputato Rossana Cannata, componente della V commissione Cultura, Formazione e Lavoro – che eviti lo sgombero della scuola e garantisca il normale svolgimento delle attività didattiche per l’anno scolastico in corso, evitando tensioni e disservizi. Il Libero Consorzio di Siracusa, a causa della situazione di dissesto economico – finanziario, non è riuscito a far fronte ai canoni di locazione dell’immobile. Lo sgombero è una circostanza che metterebbe seriamente a rischio la regolare prosecuzione delle attività didattiche dell’anno scolastico in corso per i circa 500 studenti e che quindi bisogna scongiurare mettendo in campo ogni soluzione possibile”.


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