Pachino, danni al comparto agricolo e all’itticoltura Acqua azzurra. Il Pd: “vogliamo qui Di Maio e Centinaio”

Dopo la visita dell’assessore regionale all’Agricoltura, Edy Bandiera, all’indomani della tempesta, sono arrivate le dichiarazioni delle forze politiche e amministrative del territorio coinvolto

In attesa della dichiarazione dello stato di calamità naturale, l’unico conforto su cui possono contare gli agricoltori e le famiglie dei 95 operai dell’itticoltura “Acqua azzurra” sono gli attestati di solidarietà. Dopo la visita dell’assessore regionale all’Agricoltura, Edy Bandiera, all’indomani della tempesta, sono arrivate le dichiarazioni delle forze politiche e amministrative del territorio coinvolto.

Piena solidarietà – hanno dichiarato gli esponenti del circolo cittadino del Partito Democratico –, a tutti i lavoratori colpiti dalla calamità, direttamente, come i produttori, e indirettamente, come i lavoratori dell’Acqua azzurra. C’è grande preoccupazione per il tessuto socio – economico della nostra città, già gravemente colpito dalle calamità ed oggi nuovamente danneggiato. Non ci sono ancora stati interventi da parte del Governo nazionale: chiediamo la presenza sul territorio dei ministri del Lavoro Di Maio e dell’Agricoltura, Centinaio, affinchè possano rendersi conto della reale situazione che sta vivendo la nostra comunità”.

Piena solidarietà anche da parte del sindaco di Portopalo, Gaetano Montoneri. “Tutta la mia amministrazione – ha detto il primo cittadino del paese marinaro – è vicina alle famiglie. Chiediamo la velocizzazione dell’iter per la dichiarazione dello stato di calamità naturale”.

Lunedì è stata convocata da Fali Cgil un’assemblea alla  presenza degli assessori regionali all’Agricoltura e al Lavoro, in cui si discuterà la gravissima situazione non solo dei lavoratori e dell’azienda Acqua azzurra, ma su tutti i danni subiti a causa del maltempo dalle aziende agricole nella zona sud tra Pachino, Portopalo, Noto e Rosolini. L’azienda di itticoltura, che ha lo stabilimento di produzione in contrada Vulpiglia, lungo la strada che collega Marzamemi a Portopalo, ha subito sedici milioni di euro di danni, dovuti alla perdita di centinaia di milioni di pesci dispersi per la rottura delle gabbie. La proprietà ha annunciato, come tragica conseguenza a quanto accaduto, l’avvio della procedura di licenziamento per i 95 lavoratori. I sindacati e la politica chiedono provvedimenti immediati a tutela dei lavoratori.


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