Pachino, il destino della scuola “Bartolo” ancora in bilico: se ne parlerà in commissione Cultura all’Ars e in Prefettura

Il Libero consorzio non paga il canone da anni e il 24 ottobre è previsto lo sgombero dell’immobile

L’ora X è sempre più vicina, e si cerca un rimedio estremo ad un “male” estremo: per il 24 ottobre è previsto lo sgombero dell’immobile che ospita l’istituto superiore “Michelangelo Bartolo” ma non ci sono ancora soluzioni. Così, la vicenda approderà mercoledì in Commissione Cultura all’Assemblea regionale siciliana a Palermo e giovedì il tavolo di confronto si sposterà in Prefettura, a Siracusa. “L’Istituto Bartolo – dichiara il deputato regionale Giovanni Cafeo, segretario della V commissione “Cultura, Formazione e Lavoro” dell’Ars – ha la sua sede da oltre dieci anni in un immobile appartenente a privati che nel tempo hanno accumulato un credito rilevante nei confronti del Libero Consorzio di Siracusa, dovuto ai numerosi canoni non versati”.

Il debito accumulato dall’ex Provincia a causa del mancato pagamento dei canoni al proprietario dell’immobile si aggira intorno al milione di euro. Il canone annuo è di 230 mila euro, che non è stato pagato per 3 anni, e per altri tre sono stati dati solo degli acconti. Stando a quanto fatto sapere dalla proprietà. L’ultimo acconto, in ordine di tempo, è stato incassato ad inizio settembre ed è di 45 mila euro.

La disastrosa situazione economica delle ex province siciliane e in particolare di quella di Siracusa – continua Cafeo – è la causa principale di questa incresciosa situazione, nella quale spiccano e vanno perciò tutelati sia i diritti degli studenti e dei cittadini di Pachino, giustamente preoccupati per il destino dell’istituto scolastico, sia quelli dei proprietari dell’immobile ad ottenere quanto dovuto. Il presidente della Commissione, Luca Sammartino, porterà dinanzi all’Assemblea Regionale la questione dell’istituto Bartolo di Pachino, provando a trovare una soluzione che non sia soltanto frutto di un intervento eccezionale del momento, ma che al contrario ponga fine a qualunque controversia futura”. Giovedì sarà il momento della Prefettura, che ha convocato il Libero consorzio per ricostruire la situazione e capire come affrontare la vicenda, a parte dal 24 ottobre.

I proprietari hanno ottenuto dal tribunale una ordinanza di sgombero dei locali di viale Aldo Moro e sono decisi a farla rispettare. Ma sarebbero anche disponibili al dialogo e al confronto, se ottenessero il pagamento degli arretrati. L’unica cosa che può sbloccare la situazione, a quanto pare, è l’arrivo di fondi. 


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