Pachino, Free green Sicilia rilancia l’allarme sulla chiesetta e le vecchie strutture di Marzamemi: “Uno stato di grave degrado”

Il portavoce Alfio Lisi “Possibili rischi per l’incolumità delle persone”

Pessime condizioni strutturali e possibili rischi per l’incolumità delle persone”. A lanciare l’allarme (per la seconda vola a distanza di un anno) riguardo allo stato di degrado della chiesetta di San Francesco di Paola e delle vecchie strutture del centro storico di Marzamemi è l’associazione Free Green Sicilia – Sos Beni culturali. “Un anno fa – afferma il portavoce Alfio Lisi – la nostra associazione lanciava un accorato appello alle autorità preposte per il grave stato di degrado e per  le pessime condizioni strutturali, che si sono ancora più aggravati, con i possibili rischi per l’incolumità delle persone, in cui versavano i due più importanti beni architettonici”.

Il riferimento è, dunque, alla chiesetta di piazza Regina Margherita, acquistata dall’assessorato regionale ai Beni culturali e all’Identità siciliana da un decennio, e i vecchi magazzini della tonnara, che si estendono da via Letizia sino a viale Jonio.

La Regione nel 2008 – ha aggiunto Lisi – si decise ad acquistare la chiesetta, ma l’unica cosa che ha fatto da allora per cercare di riportarla al vecchio splendore è stata la tarda copertura con orribili onduline di metallo che ancora oggi fanno la loro brutta mostra. L’ altro scempio più che visibile e che mette a rischio giornalmente l’incolumità di cittadini e turisti, sono i ‘ruderi’ dei cortili della tonnara che danno l’impressione di potersi staccare da un momento all’altro  per crollare a terra”. 

Free Green Sicilia – SOS Beni Culturali ha richiesto formalmente a tutte le istituzioni competenti e responsabili (Assessore regionale dei Beni Culturali, Prefetto di Siracusa, Sindaco di Pachino, Sovrintendente de Beni culturali di Siracusa, carabinieri Tutela patrimonio culturale di Siracusa e vigili del Fuoco di Siracusa) “l’assunzione di responsabilità – ha sottolineato Alfio Lisi – nel rispetto delle proprie ed inderogabili competenze istituzionali, ovvero di mettere in essere ogni possibile, e non più derogabile visto il rischio che corrono giornalmente i cittadini, iniziativa per avviare l’ urgente messa in sicurezza, restauro e consolidamento delle strutture”. 


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