Pachino, gli studenti del liceo Bartolo vanno in “orbita”. La squadra “A sud del sud” alla finale nazionale di robotica

Il liceo ha ospitato la fase di qualificazione per Calabria e Isole

Ci si è sfidati a colpi di meteoriti e satelliti tra i banchi del primo istituto superiore “Michelangelo Bartolo”. La scuola di viale Aldo Moro ha ospitato la fase di qualificazione per la Calabria e le isole alla finale nazionale della manifestazione “First Lego League”.

L’evento, che quest’anno ha avuto il tema “Into the orbit”, è riservato alle squadre di robotica per le scuole, che ha visto sfidarsi a Pachino 23 team. Ad ottenere la qualificazione alla finalissima nazionale prevista a Rovereto, in provincia di Trento,  l’8 e il 9 marzo sono stati gli studenti delle 4 squadre “Capizzi” di Bronte, “Verso l’infinito e oltre” di Pedara e “Falcon 3.0” di Catania e la squadra tutta pachinese “A sud del sud” formata da Biagio Acquaviva, Valeria Bonelli, Eleonora Zara, Sara Malandrino, Valentina Baglieri e Alessandro Gambuzza, guidati dal coach Salvatore Cavallo.

Le sfide – ha raccontato il docente del “Bartolo” Giuseppe Bongiovanni, che da 7 anni coordina la partecipazione della scuola all’evento – sono composte da una serie di problemi reali inerenti allo spazio da risolvere tramite l’uso di robot Lego e applicando le conoscenze scientifiche, tecnologiche e matematiche”. Ogni squadra si è messa in gioco sviluppando ed elaborando quattro attività: un progetto scientifico, un progetto tecnologico, l’affiatamento e il carattere della squadra e la gara con i robot. Tutti i progetti sono stati vagliati da esperti provenienti dal mondo dell’imprenditoria, della scuola e dell’università.

“In questi anni la robotica educativa – ha continuato Bongiovanni – ci ha permesso di esplorare nuovi percorsi per l’apprendimento e la formazione dei nostri ragazzi. L’aspetto invitante e ludico che i mattoncini colorati hanno da sempre riscosso tra i giovanissimi e non, unito all’obiettivo della gara a cui gli allievi si sentono chiamati ad affrontare e vincere, rende questa competizione uno strumento efficace ed efficiente per stimolare la creatività, l’impegno, lo studio, la forza di volontà e lo spirito di squadra dei nostri studenti”. Soddisfazione anche per il dirigente scolastico, Antonio Boschetti.

“Per noi è un onore poter ospitare la qualificazione di un evento internazionale come la manifestazione – ha dichiarato Boschetti – ma ancor di più è una gioia poter vedere, tra i nostri corridoi e nelle nostre aule tanti ragazzi felici e appassionati. Vedere loro è vedere il nostro miglior futuro che cresce vivo ed energico, grazie anche alle famiglie e alle scuole che, con la stessa energia, impiegano risorse economiche e professionali per far sì che questi studenti possano vivere queste splendide esperienze”.


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