Pachino, impianti sportivi: ecco il nuovo regolamento. Scala e Nicastro: “Gestione migliore e garantita a tutti”

Le novità rispetto ai criteri utilizzati in passato sono i costi di utilizzo degli impianti, che verranno stabiliti prossimamente dalla giunta comunale, la possibilità di prevedere punti di ristoro e anche quella di affidare la gestione a enti privati

Un regolamento che disciplinerà la gestione delle strutture sportive di proprietà comunale. L’atto è stato votato sabato scorso durante l’ultima seduta del Consiglio comunale e consentirà di stabilire le modalità di utilizzo e garantire delle regole per gli impianti, a cominciare dallo stadio comunale “Sasà Brancati”, e poi la struttura tensostica di via Dello Stadio, i campi da tennis e le palestre scolastiche nei plessi di Via Rubera, via Mascagni, via Tafuri e viale Aldo Moro.

Ci tengo a precisare – ha dichiarato l’assessore ai Lavori pubblici e agli Impianti sportivi, Gianni Scala – che l’uso verrà assicurato a tutti i cittadini, garantendo l’utilizzo anche a società ed associazioni sportive non affiliate e, quindi, a società ed associazioni sportive, federazioni sportive, enti di promozione sportiva, scuole dell’obbligo e superiori e, in genere, tutti gli organismi associativi che perseguono finalità formative, ricreative e sociali nell’ambito dello sport, inclusi, pertanto, singoli cittadini”.

Le novità rispetto ai criteri utilizzati in passato sono i costi di utilizzo degli impianti, che verranno stabiliti prossimamente dalla giunta comunale, la possibilità di prevedere punti di ristoro e anche quella di affidare la gestione a enti privati.

La gestione degli impianti sportivi – ha dichiarato Andrea Nicastro, assessore alle Attività sportive – continuerà ad essere improntata ai principi di buon andamento e di imparzialità, ai criteri di economicità, efficacia, efficienza e trasparenza in quanto finalizzata alla massima diffusione dello sport a tutti i livelli e per tutte le discipline praticabili negli impianti, nonché alla promozione di attività volte a favorire l’aggregazione e la solidarietà sociale e alla valorizzazione del tempo libero dei cittadini”.

A garanzia di ciò, saranno direttamente gli Uffici Comunali a redigere, con ogni possibile urgenza dettata dalla richiesta, il calendario d’uso sulla base delle richieste pervenute secondo ordine di protocollo.


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