Pachino, la proposta di Salvo Sorbello: “intitolare all’archeologo Kapitän il museo della chiesetta di Marzamemi”

La struttura, sconsacrata, sarà ristrutturata e diventerà un piccolo museo del mare

Penso sia giusto intitolare a Gerhard Kapitän la struttura museale che nascerà nella vecchia chiesetta della piazza Regina Margherita di Marzamemi”. La proposta è di Salvo Sorbello, ed è stata indirizzata alla Soprintendenza ai Beni culturali di Siracusa.

La vecchia chiesetta sconsacrata di San Francesco di Paola a Marzamemi, da un decennio acquisita al patrimonio regionale, sarà ristrutturata e messa in sicurezza. L’intervento costerà 460 mila euro (del Fondo sviluppo e coesione 2014-2020 – Patto per la Sicilia), durerà 6 mesi e prevede il restauro della struttura, la ricostruzione del tetto, la pavimentazione, il consolidamento e l’integrazione degli intonaci interni ed esterni. Ed anche il ripristino delle decorazioni interne e il restauro del prospetto principale. Nel futuro della suggestiva struttura, oramai simbolo del borgo marinaro, c’è di essere destinata ad ospitare un piccolo museo di archeologia subacquea.

“L’archeologo tedesco – ha affermato Salvo Sorbello, autore di numerosi articoli e saggi su Marzamemi -, è stato un pioniere delle ricerche di questi reperti anche nel mare dell’estremo sudest siciliano. Kapitän ha condotto ricerche di reperti archeologici in svariati mari del nostro pianeta e proprio nei fondali della nostra terra riuscì ad applicare, in maniera molto apprezzata, tecniche innovative per il recupero, lo studio e la valorizzazione dei tanti, straordinari tesori che si trovano copiosi lungo le nostre coste, come testimoniato anche da numerosi monumenti”.

Già in passato l’allora soprintendente ai Beni Culturali di Siracusa, Beatrice Basile, nel ricordare la figura e gli studi di Kapitän, vissuto a Siracusa e qui scomparso nel 2011, aveva auspicato che un museo portasse il suo nome. “Certo, sarebbe auspicabile – ha continuato Sorbello – la nascita di un vero e proprio museo (magari, come più volte prospettato, nei vecchi magazzini della tonnara) con più sale espositive, che possa ospitare e valorizzare in maniera sistematica i tanti reperti che nel corso dei secoli sono stati recuperati dal fondo del mare. Ma dedicare intanto a Kapitän il piccolo museo di Marzamemi rappresenta, a mio avviso, un importante e doveroso riconoscimento per un uomo che ha amato la nostra terra e che può certamente essere definito come uno dei fondatori dell’archeologia subacquea moderna, come più volte ebbe modo di sottolineare il compianto Sebastiano Tusa, assessore regionale ai beni culturali, anch’egli archeologo di fama internazionale e artefice della prima Soprintendenza del Mare”.

L’intitolazione della chiesetta e la presentazione degli studi dell’archeologo Gerhard Kapitän che hanno contribuito alla valorizzazione delle parti da assemblare (colonne, balaustre, capitelli e basi) della oramai famosa chiesetta bizantina scoperta nel 1959, a circa un chilometro dalla costa di Marzamemi. “La nuova struttura museale – ha concluso Sorbello – che avrà una forte valenza culturale per tutto il sudest e dovrà costituire il nucleo di un progetto più ampio, potrà avvalersi anche del lavoro che da qualche anno viene condotto dalla Stanford University, che, d’intesa con la Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana, ha ripreso le ricerche che proprio Kapitän e Gargallo avviarono e condussero fino al 1967”.


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