Pachino, la protesta degli agricoltori a “Fuori dal coro”: il nostro pomodoro marcisce nelle serre

Ieri sera nella trasmissione condotta da Mario Giordano si è discusso dell’attacco al cibo italiano

Lasciamo il nostro pomodoro a marcire nelle serre, perché a raccoglierlo non riusciamo a coprire nemmeno i costi di gestione”. Sono le parole di Sebastiano Cinnirella, produttore agricolo pachinese, ieri sera in collegamento in diretta con il programma “Fuori dal coro”, condotto dal giornalista Mario Giordano, e andato in onda su Rete 4. Uno dei temi affrontati durante la lunghissima puntata è stato “Cous cous clan: attacco al cibo italiano”, e tra i prodotti italiani che stanno sparendo dal mercato c’è anche il pomodoro: negli ultimo 10 anni sono spariti 847 mila quintali di pomodoro, non si producono più perché non conviene.

Non siamo abituati – ha detto il giornalista Mario Giordano – a difendere il nostro cibo”. In collegamento da Pachino c’era Sebastiano Cinnirella, che ha raccontato il momento drammatico che sta vivendo l’agricoltura della fascia trasformata. “Il ciliegino e il datterino – ha detto Cinnirella – sono conosciuti e apprezzati in tutto il mondo, ma non siamo competitivi. In Marocco e in Tunisia, ad esempio, hanno dei costi di produzione molto inferiori rispetto a noi”. Così i pomodori rimangono sulla pianta a marcire.

Non li raccogliamo e li lasciamo marcire – spiega in trasmissione Cinnirella – perché non riusciamo a coprire nemmeno costi di produzione. Ci alziamo la mattina per portare un pezzo di pane a casa, non per fare debiti. Vogliamo un aiuto”.


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