Pachino, il M5S denuncia gravi irregolarità di gestione delle spese del Comando di Polizia Municipale

Il Movimento 5 Stelle non intende far calare il silenzio su fatti di tale gravità che, se accertati, evidenzierebbero, ancora una volta, la mancata applicazione di quei principi di trasparenza, imparzialità ed economicità propri di ogni Pubblica amministrazione che, ancora oggi, si fa fatica ad accettare e ad applicare

Sono state portate all’attenzione del parlamentare regionale Stefano Zito e dell’altro candidato alle Regionali Fabio Fortuna gravi irregolarità di gestione delle spese del Comando di Polizia Municipale di Pachino. Anche in questo caso è stato informato della vicenda l’Assessore competente, e si attende ancora un riscontro.

Non comprendiamo come mai il sindaco a gennaio 2017 abbia prorogato l’attribuzione di posizione organizzativa in favore del comandante della Polizia Municipale – affermavano lo scorso febbraio il coordinatore del meetup cittadino Fabio Fortuna e il deputato Ars Stefano Zito, pur sapendo già dal 15 novembre (data del verbale) che il medesimo comandante avrebbe creato una vera e propria contabilità separata che consentiva al medesimo una gestione autonoma, indipendente e incontrollata di parte della spesa del Corpo di Polizia Municipale. Dove sono finiti i soldi delle multe pagate dai cittadini? In secondo luogo, ci chiediamo, perché l’amministrazione comunale non abbia proceduto tempestivamente alla revoca della Mazal Global Solution srl (agente contabile esterno utilizzato dal Comune), già radiata dall’Albo nazionale e in amministrazione straordinaria, pur sapendo che non rendicontava e non riversava nulla nelle casse comunali. Dove sono finiti i soldi dei tributi pagati dai cittadini durante tutto l’anno 2016?“.

Il Movimento 5 Stelle non intende far calare il silenzio su fatti di tale gravità che, se accertati, evidenzierebbero, ancora una volta, la mancata applicazione di quei principi di trasparenza, imparzialità ed economicità propri di ogni Pubblica amministrazione che, ancora oggi, si fa fatica ad accettare e ad applicare.


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