Pachino, Molesta i vicini per costringerli a ritirare delle querele sporte nei suoi confronti: arrestato dai Carabinieri

Fin da subito, infatti, l’uomo non si è inserito nel nuovo contesto, litigando spesso con vicini per futili motivi, tenendo una condotta di vita non conforme alle norme di buon vicinato, spesso facendo rumori molesti a tutte le ore del giorno e della notte. Inoltre, alla minima disattenzione di un vicino che, ad esempio, passava l’aspirapolvere nel primo pomeriggio, l’uomo non perdeva occasione per fare polemica, rimarcando il comportamento, ingiuriando e minacciando, arrivando, in una circostanza, anche alle mani    

Nel corso del pomeriggio di sabato 24 dicembre, a Pachino, i Carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto in flagranza dei reati di atti persecutori e violenza privata Corrado Midolo, classe 1966, già noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti di polizia.

Erano circa le 13 quando i Carabinieri, allertati da alcune chiamate al numero di emergenza 112, sono intervenuti presso un complesso condominiale a ridosso del centro di Pachino ove era stata segnalata l’ennesima lite animata tra l’arrestato e alcuni vicini. Giunti sul posto i militari hanno bloccato l’uomo ed avviato le attività info-investigative del caso finalizzate a ricostruire la dinamica dei fatti. Quello in disamina, infatti, era solo l’ultima di una lunga serie di litigi tra Midolo e i condomini dello stabile in cui lo stesso abita a decorrere dalla scorsa estate.

Fin da subito, infatti, l’uomo non si è inserito nel nuovo contesto, litigando spesso con vicini per futili motivi, tenendo una condotta di vita non conforme alle norme di buon vicinato, spesso facendo rumori molesti a tutte le ore del giorno e della notte. Inoltre, alla minima disattenzione di un vicino che, ad esempio, passava l’aspirapolvere nel primo pomeriggio, l’uomo non perdeva occasione per fare polemica, rimarcando il comportamento, ingiuriando e minacciando, arrivando, in una circostanza, anche alle mani. Per tali motivi diversi condomini avevano già presentato denunce nei suoi confronti.

Ma nonostante ciò, l’uomo non solo ha perseverato nei suoi comportamenti, ma li ha ulteriormente aggravati, ponendo in essere diverse condotte violente nei confronti dei condomini, minacciandoli ripetutamente per fargli ritirare le querele sporte nei suoi confronti, danneggiando senza alcun motivo i vasi collocati in una zona verde comune nonché il portone di ingresso e le inferriate dello stabile. Una vera e propria condotta persecutoria, finalizzata ad intimorire i vicini per far loro tollerare il suo stile di vita e ritirare le querele già sporte. Nel corso della mattinata di sabato, l’ennesimo episodio molesto: Midolo, senza alcun motivo, ha iniziato a fare rumore colpendo a martellate la ringhiera in ferro delle scale condominiali. Una vicina, con la quale già vi erano pregressi episodi denunciati ai Carabinieri, infastidita dal rumore assordante e stanca dell’ennesimo episodio molesto, è intervenuta rimproverando l’uomo ed invitandolo a desistere dai suoi comportamenti.

In tutta risposta, Midolo l’ha ingiuriata, aggredendola verbalmente al fine di intimorirla ulteriormente. Comportamento che ha reiterato anche in presenza dei Carabinieri che, su segnalazione degli altri condomini, conoscendo il soggetto e la complessa dinamica dell’intera vicenda, sono prontamente intervenuti sul posto.

Bloccato dai militari, Midolo è stato condotto in caserma e dichiarato in stato di arresto. Espletate le formalità di rito, lo stesso è stato poi portato alla casa circondariale “Cavadonna” di Siracusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. A seguito dell’udienza di convalida dell’arresto, il Giudice per le indagini preliminari, nel condividere le risultanze investigative dei militari, ha convalidato l’arresto e ha applicato nei suoi confronti la misura cautelare del divieto di avvicinamento alle persone offese.

Quello in disamina è l’ennesimo episodio di violenza nato nel contesto domestico: una situazione molto grave e pericolosa, che i Carabinieri della Stazione di Pachino sono riusciti ad affrontare anche grazie alla volontà delle vittime di rivolgersi alle forze dell’ordine e di denunciare prontamente i soprusi subito. Si tratta di un fenomeno tanto drammatico quanto potenzialmente pericoloso, che, come l’episodio in questione, si può contrastare solo con un lavoro quotidiano condiviso e diversificato in cui assume un ruolo decisione la fiducia verso le istituzioni. L’Arma dei Carabinieri impiegherà ogni risorsa per affrontare con professionalità e competenza lo specifico fenomeno.


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