Pachino, operazione “Araba Fenice”: tornano in libertà Antonio Arangio e Massimo Caccamo

Arangio e Caccamo, difesi dall’avvocato Ornella Burgaretta, erano stati arrestati lo scorso luglio assieme ad altre 17 persone nell’ambito dell’operazione “Araba Fenice”, durante cui è stato  sgominato a Pachino il clan mafioso capeggiato da Salvatore Giuliano

Tornano in libertà Antonio Arangio e Massimo Caccamo. Ieri il Tribunale della libertà di Catania, a seguito dell’ordinanza della Corte di con cui è stata annullata a novembre l’ordinanza restrittiva, ha scarcerato i due indagati nell’operazione Araba Fenice.

Arangio e Caccamo, difesi dall’avvocato Ornella Burgaretta, erano stati arrestati lo scorso luglio assieme ad altre 17 persone nell’ambito dell’operazione “Araba Fenice”, durante cui è stato  sgominato a Pachino il clan mafioso capeggiato da Salvatore Giuliano.

Le indagini svolte dalla Squadra mobile di Siracusa, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura di Catania, hanno documentato, i condizionamenti del clan sulle attività economiche della zona, traendone indebiti vantaggi, e una serie di attività illecite che spaziavano dalle estorsioni, al traffico di sostanze stupefacenti, alla commissione di furti ad abitazioni ed aziende agricole.

Nello specifico i due indagati era stati anche accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.


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