Pachino piange Silvia, la mamma coraggio morta carbonizzata in un incendio

È rimasta vittima di un rogo che ha distrutto la casetta in legno regalata al figlio disabile

Il luogo dell'incendio

Quella casetta in legno, quel “sogno” di libertà che Silvia aveva regalato al figlio Salvo è diventata la sua tomba. Una storia drammatica quella della vita e della morte di Salvatrice Sammito, 60 anni, da tutti conosciuta come Silvia, la mamma coraggio che ha trascorso ogni istante della propria vita al fianco del figlio disabile Salvo, fin quando il giovane, pochi anni fa, non ce l’ha fatta. E ieri è toccato alla madre.

Un sogno chiamato “mare”

Silvia è stata trovata carbonizzata nella casetta in legno di contrada Chiappa ieri pomeriggio, dopo l’intervento dei vigili del fuoco. Proprio in quella casa di pochi metri quadri che grazie alla sua caparbietà, era riuscita a regalare al figlio Salvo, affetto da encefalite erpetica che non gli consentiva nessuna attività motoria e lo costringeva a letto, e che sognava di trascorrere le vacanze estive al mare. Aveva smosso monti e mari, Silvia, riuscendo a suscitare l’interesse dell’ex presidente della Regione, Raffaele Lombardo, che aveva preso a cuore la vicenda donando un contributo personale per la costruzione della casetta. Il sogno si era realizzato, ma dopo pochi anni Salvo non ce l’aveva fatta, così quei pochi metri quadri in riva al mare erano rimasti il luogo in cui Silvia cercava la propria serenità.

La vita spezzata dal suo regalo più bello

Il regalo più bello che Silvia era riuscita a fare a Salvo le ha spezzato la vita. Ieri pomeriggio Silvia era andata in quella casetta di contrada Chiappa per iniziare le pulizie. Voleva trasferirsi, come ogni anno, per trascorrere l’estate vicino al mare. Per motivi ancora al vaglio degli inquirenti, le fiamme hanno avvolto la casa, molto probabilmente per via di un cortocircuito nell’impianto elettrico. Così il rogo ha divorato Silvia e il suo regalo di libertà per il figlio. I vigili del fuoco, intervenuti sul posto per spegnere le fiamme, hanno trovato il corpo della donna esanime e carbonizzato. Tra le lacrime dei familiari, il corpo privo di vita di Silvia è stato trasferito all’obitorio del cimitero di Noto, in attesa dell’ispezione cadaverica con cui verranno constatate le cause della morte.


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