Pachino, primo premio dell’Inverdurata al mosaico “Riparte il treno del vino”

Premiati anche “Compriamo Siciliano” e “Atar Gatis”. Per le scuole vince “Alla più bella"

Il mosaico vincitore: "Riparte il treno del vino"

Cala il sipario sulla sedicesima edizione dell’Inverdurata, che incorona vincitore il mosaico “Riparte il treno del vino”, di Patrizia Amenta. Domenica sera si è svolta la serata di premiazione in piazza Vittorio Emanuele, dopo una giornata in cui l’acquazzone che si è abbattuto nel sudest non ha risparmiato i 22 mosaici dell’Inverdurata: una gran parte è stata spazzata via dal forte maltempo. Nonostante ciò, sin dal primo pomeriggio, quando è tornato a splendere il sole, organizzatori e operatori hanno deciso di ripartire e ricostruire i mosaici vegetali in via Cavour, realizzati venerdì sera e inaugurati sabato mattina.

La manifestazione, così, è andata avanti sino alla serata di premiazioni ed ha visto alternarsi mercatini artigianali, showcooking, orti urbani, laboratori per i bambini, artisti di strada, esposizioni di auto d’epoca, e convegni. Il tema dell’edizione 2019 è stato “La Sicilia rappresentata dai manifesti in Art Nouveau”, per offrire una rievocazione storica e artistica del territorio attorno allo stile Liberty, ed è stata organizzata dall’associazione “Capo Pachyni”, di cui fanno parte il consorzio del Pomodoro di Pachino IGP e le associazioni Pro Loco Marzamemi, “Inverdurata” Commercianti e artigiani, l’Associazione Vivi Vinum Pachino, l’Associazione Strada del Vino e dei Sapori del Val di Noto.

La giuria ha premiato come miglior mosaico per la sezione artisti “Riparte il treno del vino” di Patrizia Amenta, che si aggiudica il primo premio di mille 500 euro, “Compriamo Siciliano” di Maria Laura Mizzi si piazza al secondo posto ottenendo mille euro e terzo “Atar Gatis” di Anna Ucciardo, con un premio in denaro di 500 euro. Per le scuole il mosaico considerato migliore è “Alla più bella” di Angelo Rizza, che si aggiudica un premio di 500 euro, secondo posto per “Biddizzi Sicule” di Mariaconcetta Ficili, con un premio di 300 euro e terzo “Sicilia Malamuri”, di Sabrina Cataudella, premiato con 200 euro.


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