Pachino, revocato il divieto di utilizzo per l’acqua potabile. I grilli pachinesi insorgono contro il Comune: “serve una più adeguata comunicazione”

È del 25 maggio l'ordinanza di revoca del divieto di utilizzo di acqua potabile disposto con ordinanza del 30 aprile

È del 25 maggio l’ordinanza di revoca del divieto di utilizzo di acqua potabile disposto con ordinanza del 30 aprile. Quindi l’acqua torna idonea per tutti gli usi consentiti. “Siamo contenti  – afferma Fabio Fortuna, portavoce dei Grilli pachinesi – che questo disservizio sia finito e che, stavolta, sia durato neanche un mese. L’anno scorso, invece, come ricorderete il divieto di utilizzo di acqua potabile durò quasi 5 mesi (da luglio a dicembre).”

Tuttavia i pentastellati chiedono al Comune di fornire una più adeguata informazione alla cittadinanza, a cadenza regolare dei divieti di utilizzo di acqua potabile e sui comportamenti che gli stessi devono tenere, così come imposto dalla legge.

Non siamo noi a dirlo – prosegue Fortuna -, ma l’Azienda Sanitaria di Siracusa (Asp), la quale già lo scorso novembre aveva invitato il Comune (n° di prot. 664/17) a porre in essere urgentemente le azioni correttive volte a scongiurare un eventuale rischio per la popolazione nel caso di divieto di utilizzo dell’acqua potabile”.

Da qui “l’invito” al sindaco di Pachino, Roberto Bruno, a migliorare la comunicazione istituzionale con la cittadinanza non solo sui divieti e la sospensione degli stessi, ma anche sui corretti comportamenti che il cittadino deve tenere.

Ad esempio – si domanda l’esponente pentastellato – era possibile cucinare o lavare frutta e ortaggi? Infine, riteniamo inaccettabile che i cittadini paghino l’acqua per potabile anche nei periodi in cui non lo è.


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