Pachino, ridotta a 3 anni e 6 mesi la condanna per l’autore di una rapina ai danni di un tabacchi

Il fucile con cui era stato minacciato il titolare dell’esercizio commerciale non è stato mai ritrovato. Il bottino, tra contanti, tabacchi e “gratta e vinci”, ammontava ad oltre 15.000 euro

Si è celebrato il processo d’appello a carico del trentenne Corrado Busà, difeso dall’avvocato Luigi Caruso Verso. Il giovane era stato fermato dalla polizia di Pachino siccome fortemente indiziato di essere l’autore, insieme a due complici rimasti ignoti, di una rapina ai danni di una rivendita di tabacchi sita nella piazza Vittorio Emanuele di Pachino.

Il fucile con cui era stato minacciato il titolare dell’esercizio commerciale non è stato mai ritrovato. Il bottino, tra contanti, tabacchi e “gratta e vinci”, ammontava ad oltre 15.000 euro. Era stato proprio un “gratta e vinci”, che Busà aveva incassato a Rosolini a indirizzare le indagini su di lui.

In primo grado, giudicato con rito abbreviato dal Gip di Siracusa Michele Consiglio, l’imputato, che aveva reso confessione ma non aveva voluto dare alcuna indicazione in ordine agli altri due rapinatori, era stato condannato alla pena di quattro anni di reclusione. La seconda sezione penale della Corte di Appello di Catania, accogliendo le richieste del difensore ha ridotto la pena a tre anni e sei mesi.


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