Pachino, rigettata la richiesta di sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nei confronti di Salvatore Giuliano

Nel motivare le ragioni del rigetto il Tribunale si è espresso nel senso di non ritenere "evidenziati elementi sufficienti a dimostrare la situazione di attuale pericolosità sociale prospettata dalla Questura"

Il Tribunale di Siracusa, Collegio penale, a scioglimento della riserva assunta lo scorso mese di gennaio, ha rigettato la richiesta di applicazione della misura di prevenzione della sorveglianza speciale di Pubblica sicurezza per tre anni con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, avanzata dalla locale Procura nei confronti di Salvatore Giuliano, di 55 anni, difeso dagli avvocati Luigi Caruso Verso e Giuseppe Gurrieri.

Nel motivare le ragioni del rigetto il Tribunale si è espresso nel senso di non ritenere “evidenziati elementi sufficienti a dimostrare la situazione di attuale pericolosità sociale prospettata dalla Questura“, tenuto conto del fatto che “i precedenti del Giuliano riguardano fatti degli anni ’90” e pertanto risultano del tutto irrilevanti.

I giudici proseguono affermando che i suoi attuali carichi pendenti “non provano l’attuale pericolosità sia per la risalenza nel tempo sia per la contenuta gravità – l’accusa di diffamazione riguarda frasi scritte dal Giuliano su Facebook ed indirizzate al giornalista Borrometi Paolo, il quale aveva pubblicato un articolo di giornale riguardante il Giuliano e i suoi collegamenti con il clan Trigila di Noto”.

Infine il Tribunale si esprime anche sui presunti contatti tra il Giuliano Salvatore e soggetti pregiudicati o gravati da precedenti di polizia, definendoli “poco significativi, posto che, come dimostrato dalla difesa, si tratta di soggetti con cui il Giuliano intrattiene rapporti di lavoro”.


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