Pachino, Rinascita bacchetta la consiliatura uscente: “5 anni di inadeguatezza, temiamo il dissesto finanziario”

La storica civica, rimasta fuori dal palazzo durante le ultime elezioni, attacca i gruppi politici sciolti

Rinascita: Piero Scala, Sebastiano Mallia, Salvatore Blundo e Giuseppe Gambuzza

“Un vertice politico inadeguato: ciò che emerge nella relazione prefettizia è un giudizio che dà la misura del fallimento politico di una consiliatura che difficilmente i pachinesi potranno dimenticare”. Rinascita torna a farsi sentire e tuona contro i gruppi politici uscenti, a seguito dello scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose del 15 febbraio scorso.

“In questi cinque anni – hanno dichiarato gli esponenti di Rinascita – sono prevalsi personalismi e rancori che hanno sicuramente ‘condito’ anche l’indagine della commissione, facendone uscire tutti – o quasi – con le ossa rotte”. L’analisi di Rinascita è sviluppata su due piani, uno politico e l’altro amministrativo. Dunque, si spazia dal far emergere le elevate criticità nella gestione dei tributi comunali emersa dalla relazione prefettizia, che potrebbe portare per gli esponenti della civica a un dissesto “rinviato fino all’ultimo accuratamente – hanno continuato –, per evitare di riconoscere l’ennesima fallimentare evidenza politico – amministrativa di questi ultimi cinque anni”. Non mancano le bordate politiche alle componenti che nel post scioglimento non se le stanno mandando a dire: Partito democratico e Cambiamenti.

“Una consiliatura che ancora persiste a spargere miasmi velenosi su ‘chi sarebbe stato vicino a chi’, – si legge in una nota – mentre il vero e gravissimo problema che i commissari denunciano e documentano, facendo riferimento a ben quattro inchieste giudiziarie, è che da anni sarebbe in atto un tentativo di sempre più penetrante infiltrazione della criminalità organizzata nei processi decisionali del nostro Comune, ritenuti già ‘condizionati’ e ‘permeabili’. L’humus di tutto ciò potrebbe ben ritrovarsi non solo nella già disarmante ‘indifferenza per i temi della politica’ di cui si è detto, ma anche in un senso di malinteso ‘lasciar perdere’ verso situazioni di illegittimità ed illegalità, più o meno gravi, più o meno risalenti o recenti”.

Insomma, pollice verso per Rinascita riguardo alla consiliatura uscente e all’amministrazione guidata dall’ex sindaco Roberto Bruno. “Non basta non essere ‘coinvolti’ – continuano gli esponenti del movimento civico pachinese -, essere ‘brave persone’ (magari facendolo pesare agli altri, dall’alto di un bel piedistallo): bisogna essere o diventare ‘adeguati’ al ruolo che si ricopre. Ben vengano, allora, i mesi commissariali che ci attendono. E non solo per sradicare pratiche discutibili e spurgare acque torbide: anche per sbollentare animi un po’ troppo caldi o infondatamente entusiasti”.


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