Pachino, “salviamo il borgo di Marzamemi”: l’appello di “Free Green Sicilia – Sos Beni Culturali”

L'associazione chiede a gran voce che vengano messe in atto opere di messa in sicurezza e restauro della chiesa di San Francesco da Paola e delle pertinenze del palazzo di Villadorata

“Free Green Sicilia – Sos Beni Culturali” lancia alle autorità preposte un accorato appello per il grave stato  di degrado e per  le pessime condizioni strutturali in cui versano da tempo i due beni architettonici dell’antico borgo marinaro di Marzamemi: borgo dichiarato di “notevole interesse pubblico” con decreto regionale del 1979, “bene di interesse storico- architettonico” con Decreto nel 2001 e infine nel 2010 è stato riconosciuto di interesse storico-culturale ai fini della tutela architettonica e paesaggistica, e in attesa del vincolo archeologico.

I beni cui l’associazione fa riferimento sono la settecentesca Chiesa barocca dedicata a San Francesco di Paola e le pertinenze terranee del settecentesco palazzo di Villadorata che danno su piazza Regina Margherita entrambi in costante depauperamento e che risultano in stato di abbandono.

La chiesa di San Francesco di Paola di Marzamemi, nota anche come “Chiesa della Tonnara”,  venne costruita dall’allora proprietario della Tonnara Principe Nicolaci di Villadorata. La stessa è stata aperta al culto per i pescatori del villaggio di Marzamemi e le proprie famiglie fino alla fine degli anni ’40, subito dopo la fine della seconda guerra mondiale, quando, dopo una eccezionale grandinata venne giù l’intero tetto.

Anche se la chiesa poteva essere restaurata e il tetto ricomposto – afferma Alfio Lisi, portavoce di Free Green Sicilia – Sos Beni Culturali – trascorsero oltre 50 anni, affinché nel 2008 la Regione si decise ad acquistare tale struttura. Struttura che fu acquisita dalla Regione ma solo nel settembre del 2009, anno in cui furono stanziati 55.000 euro per coprire la chiesa con orribili onduline di metallo che ancora oggi fanno la loro brutta mostra.”

Altro scempio – prosegue -, anche questo più che visibile, quello che resta delle pertinenze, ex magazzini, depositi e cantine (oltre al fumaiolo rimasto in piedi in quanto in origine erano due, in quanto il più maestoso crollò il 12 giugno del 1943) di quello che fu il palazzo nobiliare del principe di Villadorata contemporaneo della chiesa barocca.”

A difesa e per la valorizzazione culturale delle peculiarità storiche e architettoniche del borgo di Marzamemi, Free Green Sicilia – SOS Beni Culturali,  nel condividere la richiesta del Comune di Pachino, sosterrà la proposta di inserire il borgo di Marzamemi tra i beni materiali del Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

Per il degrado in cui versano i beni culturali e architettonici di Marzamemi, Free Green Sicilia – SOS Beni Culturali ha chiesto a tutte le Istituzioni competenti e responsabili di mettere in essere ogni possibile iniziativa per avviare il restauro e il consolidamento della chiesa settecentesca e delle pertinenze di Villadorata, compreso il fumaiolo rimasto ancora in vita. “La loro  definitiva scomparsa – conclude Lisi – sarebbe un grave danno per la storia della Sicilia ed un reato in quanto contrasterebbe con la normativa vigente in materia di sicurezza pubblica e con il Codice nazionale dei Beni Culturali.”


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