Pachino, tutti pazzi per la voga. Domani penultima regata stagionale a Marzamemi

In gara 6 categorie: juniores maschile, femminile e misto e master maschile, femminile e misto

Penultima sfida stagionale a colpi di remi per i ragazzi dell’associazione “La Voga”. Domani si svolgerà l’ultima regata nello specchio acqueo antistante a contrada Spinazza a Marzamemi, in cui si sfideranno le imbarcazioni Sidemy, MiniBase, La Cialoma e New Mask nella 6 categorie in gara juniores maschile, femminile e misto e master maschile, femminile e misto. L’inizio è previsto alle 16 e tutta l’organizzazione dell’evento è curata dalla polisportiva “La Voga”, presieduta da Massimo Micieli. L’evento clou stagionale è stato il palio di San Francesco di Paola, svoltasi nelle acque del porto Balata nel giorno delle celebrazioni per il patrono del borgo e dominata dal team Sidemy. 

La “cursa che varchi”, uno sport che a Marzamemi è praticato da un secolo

La voga a Marzamemi nasce nella prima metà del 1900 – ha raccontato Sergio Campisi, proveniente da una famiglia in cui l’arte della voga è stata tramandata da padre in figlio -, quando i pescatori del tempo, in occasione della festa di San Francesco di Paola, Santo patrono di Marzamemi e protettore dei pescatori, si sfidavo a “colpi di remi” all’interno del porto Balata, al fine di determinare l’equipaggio più forte e veloce”. 

Le barche

Originariamente si utilizzavano le stesse imbarcazioni che venivano usate per la pesca e che venivano chiamate “Lance”, ma nel corso degli anni 90 la voga acquista maggiore importanza, infatti le imbarcazioni dei pescatori lasciano spazio a delle imbarcazioni costruite esclusivamente per le gare di  voga.

In quegli anni infatti – ha continuato Campisi – vennero realizzate la Momedea, la New Mask e la Tempesta. Si tratta di imbarcazioni costruite sulla falsa riga del Buzzetto Siracusano (classica imbarcazione del tempo), ma dalla quale differiscono per chiglia e peso”.

La svolta

La voga e Marzamemi hanno vissuto a braccetto per decine e decine di anni, senza mai “istituzionalizzare” il loro matrimonio. Ma il contratto arriva nei tempi moderni. La svolta dello sport oramai amatissimo e molto praticato in zona è datata 2005. 

Io e mio fratello Davide – ha spiegato Sergio Campisi – abbiamo  avuto la fortuna di apprendere l’arte della voga longa, prima dal nonno Peppe (n’tana) e poi dallo zio Antonio, la partecipazione agli allenamenti e alle gare venne dapprima estesa alle donne e poi successivamente anche ai bambini di età superiore ai 7 anni. In quegli anni assistiamo ad un cambiamento radicale del modo di intendere la voga longa”. La vora non è più uno sport per pochi, ma diventa divertimento per tutti. Difatti, pur conservando l’aspetto ludico-tradizionale, si valorizza l’aspetto tecnico attraverso degli allenamenti rivolti non solo ai pescatori, ma a tutte quelle persone che mai avevano provato a vogare.

L’associazione

Nel 2013 i fratelli Campisi, insieme ad un gruppo di amici, costituiscono l’Asd Polisportiva La Voga, riuscendo ad ottenere l’iscrizione nel registro delle associazioni sportive nazionali, tenuto dal Coni.

L’associazione si è sempre autofinanziata e autodeterminata – ha sottolineato Sergio Campisi -, senza chiedere l’aiuto di nessuno, né del Comune, nè della Pro Loco Marzamemi, con la quale inizialmente collabora, ma in totale autonomia”.

Sebbene la Voga Marzamemi partecipa a numerosi eventi organizzati dai borghi marinari limitrofi, quali ad esempio la Regata dei Quartieri Storici di Siracusa, il Palio di Marina di Ragusa, l’attività dell’associazione si svolge prevalentemente nelle acque del borgo marinaro di Marzamemi, attraverso un vero e proprio “mini campionato di voga” costituito da 5/6 gare che si svolgono durante il periodo estivo.

Tra queste gare la più importante è sicuramente rappresentata dal Palio Balata, che si svolge ogni anno in occasione della festa di San Francesco di Paola, dove la “cursa re varchi” costituisce l’evento più atteso della festa.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo