Portopalo di Cp, accusato di un furto nel 2010: il giudice dichiara la non colpevolezza

Riconoscendo quindi la non sussistenza della circostanza aggravante il Giudice ha dovuto assolverlo dal reato di furto pluriaggravato e dare atto della intervenuta prescrizione del reato per il furto aggravato dall'avere usato violenza sulle cose

All’esito dell’udienza di ieri il giudice Fabio Mangano del Tribunale di Siracusa, ha dichiarato la non colpevolezza e il non doversi procedere per il portopalese Giorgio Scollo, di 37 anni, accusato di aver commesso un furto pluriaggravato ai danni di un’esercizio commerciale nel comune di Portopalo nel mese di ottobre del 2010, difeso dall’avvocato Giuseppe Gurrieri.

A conclusione dell’istruttoria il rappresentante della pubblica accusa si era determinato per la colpevolezza del ragazzo, per altro tratto in arresto il giorno successivo al furto perpretrato, chiedendo una pronuncia di condanna alla pena di anni 4 e mesi 6 di reclusione, ritenendo sussistenti tutte le aggravanti contestate.

Il giudice penale ha ritenuto di accogliere le richieste del difensore Avv. Gurrieri, di declaratoria di non sussistenza della circostanza aggravante di avere commesso il furto all’interno di un locale ove si somministrano cibi e bevande, atteso che, come emerso in fase istruttoria, il ristorante ove erano state sottratti numerosi componenti facenti parte della cucina, era in realtà chiuso da alcuni anni e pertanto il furto era da ritenersi aggravato ma non pluriaggravato.

Riconoscendo quindi la non sussistenza della circostanza aggravante il Giudice ha dovuto assolverlo dal reato di furto pluriaggravato e dare atto della intervenuta prescrizione del reato per il furto aggravato dall’avere usato violenza sulle cose, con la conseguente declaratoria di non doversi procedere a carico dell’imputato Giorgio Scollo che così non riporterà alcuna conseguenza dall’esito del processo svoltosi a suo carico.


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