Portopalo di Cp, tutto pronto per l’apertura del premio “Più a sud di Tunisi”: tre giorni di eventi, cultura e premiazioni

Si parte oggi e fino a domenica Portopalo ospiterà la XIII edizione del premio nazionale di giornalismo, saggistica e letteratura, kermesse culturale promossa dall’associazione Capo Passero, in collaborazione con l’ufficio comunicazioni sociali della parrocchia San Gaetano

Tutto pronto per l’apertura del Premio più a sud di Tunisi. Si parte oggi e fino a domenica Portopalo ospiterà la XIII edizione del premio nazionale di giornalismo, saggistica e letteratura, kermesse culturale promossa dall’associazione Capo Passero, in collaborazione con l’ufficio comunicazioni sociali della parrocchia San Gaetano di Portopalo.

Ad inaugurare l’edizione 2018, oggi, sarà il monologo teatrale “La guerra di Paulinuzzu Millarti”, di e con Andrea Puglisi, regia di Benedetta Nicoletti. Puglisi, talentuoso attore teatrale di origine catanese, da anni si è trasferito a Roma dove ha preso parte a produzioni di grande prestigio. Il monologo, che verrà presentato a Portopalo in anteprima nazionale, rappresenta un viaggio attraverso l’intero Novecento, con protagonista il portopalese Paolo Montalto. Appuntamento alle 21 al piazzale esterno della chiesa Madre di Misericordia di via Isonzo.

Domani toccherà a due iniziative speciali inserite nella XIII edizione con “Ribelli, Sognatori e Fuggitivi”, reading letterario in memoria dello scrittore argentino Osvaldo Soriano (1943-1997), con musiche live curate dal pianista Salvino Strano. Interverranno i giornalisti e scrittori Darwin Pastorin, Massimiliano Castellani e Sergio Taccone, l’ex portiere di calcio (oggi medico dello sport) Lamberto Boranga e il critico letterario e scrittore Massimo Raffaeli. In programma narrazioni che abbracciano il decennio 1968-’78, tra calcio, letteratura e storia. A seguire, “Via Garibaldi 59, dove tutto ebbe inizio. Indagine sul Folkstudio in parole e musica”, curato dal cantautore Ugo Mazzei – presenza fissa del Premio Più a sud di Tunisi – insieme con Ernesto Bassignano, giornalista, cantautore e conduttore radiofonico. Appuntamento al Cortile Sotto il Ponte in via Lucio Tasca (dietro la Chiesa san Gaetano).

La XIII edizione si concluderà domenica con la cerimonia di consegna dei premi al piazzale esterno della Chiesa Madre di Misericordia. Verranno assegnati anche il Premio Speciale “Capo Passero” per meriti sociali e due riconoscimenti “Alla Carriera”.

Andrea Lodato si aggiudica il riconoscimento nella categoria “Giornalismo”. Tra le firme di punta del quotidiano La Sicilia, Lodato si è distinto per l’equilibrio mostrato, scevro da faziosità e manicheismi, nel trattare il delicato tema dell’immigrazione nel Mediterraneo.

Al critico letterario Massimo Raffaeli il premio “Calcio e Letteratura”. Collaboratore di prestigiose testate giornalistiche, autore di libri e ricerche letterarie molto apprezzate, Raffaeli è anche uno tra i più raffinati cercatori di “storie di cuoio”, capace di coniugare magnificamente la prosa civile di Paolo Volponi con le geometrie euclidee di Giacomo Bulgarelli.

Due i riconoscimenti alla carriera: a Lamberto Boranga, ex portiere di calcio e attuale medico dello sport, estremo difensore del Cesena che approdò in Coppa Uefa a metà degli anni 70. Ancora oggi, Boranga, all’età di 75 anni, gioca in una squadra dilettantistica. L’altro riconoscimento alla carriera andrà a Ernesto Bassignano, giornalista, cantautore e conduttore radiofonico. Nel suo lungo iter professionale, Bassignano è stato componente del mitico Folkstudio di Roma.

La sezione “teatro” vede l’affermazione di Andrea Saverio Puglisi, giovane attore catanese da anni trasferitosi a Roma dove ha preso parte a produzioni e progetti artistici di prestigio. Il premio nella categoria “musica” va al pianista Giuseppe Furnari, tra gli autori di “Rivederti”, il brano presentato da Mario Biondi al Festival di Sanremo 2018.

Due i premiati nell’ambito della sezione speciale “Capo Passero”, riservata a coloro che mettono in evidenza il territorio dell’estremità sudorientale della Sicilia in ambito sociale: Elisabetta Schifitto, per la sua esperienza sanitaria tra i bambini di un villaggio del Senegal, e Piera Stefania Arfò per la costante promozione delle qualità nutritive e antiossidanti del pomodoro di Pachino.


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