Portopalo, divieto di pesca. Scrofano: “Un tavolo tecnico per superare le difficoltà”

Il presidente del consiglio comunale chiederà un confronto a tutti i livelli istituzionali

Quello che sta accadendo alla nostra marineria è inconcepibile. Serve un confronto con tutte le istituzioni per superare le difficoltà che stanno attanagliando i nostri pescatori”. A dichiararlo è stato Corrado Scrofano, presidente del consiglio comunale del paese marinaro. La vicenda è ben nota da diverse settimane, da quando è esplosa la protesta dell’intera marineria siciliana per il divieto di pesca in tre zone del Canale di Sicilia, a seguito di un nuovo regolamento dell’Unione Europea.

Anche i pescatori portopalesi hanno aderito allo sciopero e all’incontro delle marinerie siciliane con il sottosegretario alla Pesca, Franco Manzato. Il nuovo regolamento dell’Unione Europea istituisce tre zone di mare in cui la pesca del gambero è vietata: una a sud di Mazara, una a est del bacino di Gela e una a est del banco di Malta. La restrizione è attiva dal 10 luglio, è adottata dall’Ue e recepita dalla Commissione generale della pesca del Mediterraneo, un organismo della Fao a cui aderisce anche l’Italia, per salvaguardare gambero rosso e nasello e consentire la riproduzione.

È impossibile che accadano queste cose – ha dichiarato Scrofano – l’Unione europea così facendo recherà altro danno al comparto marinaro. Mi sono mosso attraverso i canali regionali ed ho già sentito sia l’assessore regionale all’Agricoltura e alla Pesca, Edy Bandiera, che il direttore generale del dipartimento. Auspico un urgente tavolo tecnico tra tutte le parti: i Comuni, le associazioni di categoria, la Regione, il Governo nazionale e la commissione Pesca dell’Unione Europea”.


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