Portopalo, a Emanuele Dotto e Gabriella Simoni il premio giornalistico “Più a sud di Tunisi”

Tra i giornalisti premiati anche Laura Valvo, Gaetano Scariolo e Francesco Paracchini. Riconoscimento alla memoria a Saretto Leotta

Sono i giornalisti Emanuele Dotto e Gabriella Simoni i vincitori della XIV edizione del premio di giornalismo “Portopalo, Più a sud di Tunisi”. L’evento è nato nel 2006 con l’intento di evidenziare l’informazione di qualità, e la cerimonia di consegna dei premi si terrà a Portopalo nel piazzale della Chiesa Madre della Misericordia domenica 4 agosto alle 20.30.

Tra le voci più conosciute ed apprezzate di “Tutto il calcio minuto per minuto”, il genovese Emanuele Dotto ha raccontato il calcio – dal 1982 al 2019 – attraverso i microfoni della celeberrima trasmissione radiofonica Rai. Dotto si è occupato anche di pallacanestro, Formula 1, ciclismo e tennis, coprendo 8 edizioni dei Giochi Olimpici Estivi e 3 edizioni dei Giochi Olimpici Invernali, nonché 8 Mondiali di calcio e numerose edizioni del Giro d’Italia, Tour de France, Mondiali e Classiche di ciclismo. Gabriella Simoni, giornalista Mediaset dal 1986, è stata inviata speciale, corrispondente di guerra presente in tanti fronti bellici del secolo scorso e dell’attuale, dopo aver lavorato come free lance per network stranieri e per le maggiori testate italiane.

Nella sezione “informazione provinciale” il premio è andato a Laura Valvo e Gaetano Scariolo. Laura Valvo, caposervizio della redazione di Siracusa del quotidiano “La Sicilia”, vanta una lunga ed apprezzata esperienza giornalistica, sulla carta stampata e televisiva, raccontando la cronaca siracusana senza approssimazioni né pressappochismi. Gaetano Scariolo, cronista del Giornale di Sicilia, può definirsi un giornalista di frontiera, sempre pronto ad illuminare le zone d’ombra della provincia aretusea. Già fiduciario della sezione Unci di Siracusa e collaboratore dell’agenzia di stampa Agi, nel maggio scorso Scariolo ha subito un grave atto intimidatorio dopo essere entrato nel mirino della malavita organizzata per la sua attività giornalistica.

Nella categoria “Musica e Giornalismo” riconoscimento a Francesco Paracchini – direttore della testata musicale on-line “L’isola che non c’era”, luogo d’incontro e promozione della canzone d’autore fondata nel 1996 come rivista cartacea e capace nel tempo di intercettare quel bisogno di approfondimento culturale legato ai padri fondatori del cantautorato italiano, dando spazio nel tempo alla nuova scena musicale italiana, seguendone i mutamenti. Dal 2016, con l’impulso decisivo di Paracchini, L’Isola che non c’era si è trasformato in network web che ha nella nuova canzone d’autore il suo principale fulcro.

È previsto anche un riconoscimento alla memoria a Saretto Leotta, indimenticato cronista e testimone rigoroso di tutti gli eventi del nostro tempo. Nei prossimi giorni, gli organizzatori del Premio Più a sud di Tunisi dirameranno i vincitori nelle categorie speciali (“Musica e Cinema”, “Teatro” e “Premio Capo Passero”).


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