Portopalo, Giovanni Aprile assolto dall’accusa di estorsione aggravata

Sei anni e mezzo dopo e dopo due mesi di detenzione nel carcere di Cavadonna, il Tribunale ha riconosciuto l'innocenza emettendo sentenza di assoluzione per non aver commesso il fatto

Il Tribunale di Siracusa in composizione collegiale, presidente Antonella Coniglio, ha pronunciato l’assoluzione di Giovanni Aprile per non aver commesso il fatto.

La richiesta di assoluzione è stata avanzata al termine del dibattimento dal Pm Salvatore Grillo e dal difensore, l’avvocato Giuseppe Gurrieri.

Giovanni Aprirle quarantenne di Portopalo venne arrestato nel mese di giugno del 2012 perché accusato di estorsione aggravata in quanto, assieme ad altri due soggetti si sarebbe reso responsabile di richieste di denaro in danno di una società agricola di Noto per la restituzione di un mezzo agricolo rubato nei giorni precedenti.

Le indagini, condotte dalla Compagnia Carabinieri di Noto convinsero allora il Gip ad emettere la misura cautelare in carcere sebbene già due mesi dopo una perizia fonica condotta dall’università di Catania su mandato del Giudice Michele Consiglio, diede conferma di quanto affermato dell’imputato e dal suo difensore e cioè che la voce intercettata non era quella di Aprile con un margine di certezza del 99%.

Sei anni e mezzo dopo e dopo due mesi di detenzione nel carcere di Cavadonna, il Tribunale ha riconosciuto l’innocenza emettendo sentenza di assoluzione per non aver commesso il fatto.


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