Portopalo, l’appello di Free Green Sicilia: “salviamo Capo Passero dalle istituzioni”

Alfio Lisi: “Adesso l’ultima speranza di salvare l’isolotto resta la decisione del Cga, affinché possa essere scongiurato il rischio che l’isola sia svenduta e stravolta”

La riserva dell’isola di Capo Passero rischia di fatto di essere trasfigurata e venduta ai privati grazie al Comune di Portopalo, alla Sovrintendenza di Siracusa e, per ultima alla sentenza del Tar di Catania”. È un attacco frontale alle istituzioni quello di Free Green Sicilia. L’associazione che riunisce a se un gruppo di ambientalisti si è scagliata contro il progetto del resort sull’isola di Capo Passero e nella tonnara di Portopalo che, a seguito di una sentenza del Tar catanese, potrà continuare. Il tribunale amministrativo, infatti, ha pubblicato la sentenza di annullamento del decreto regionale 3701 del 2018, accogliendo il ricorso presentato dall’amministrazione “Pietro Bruno di Belmonte per Le Tonnare di Capopassero Sas”, rappresentata e difesa dagli avvocati Giovanni Mandolfo e Andrea Scuderi, di Catania.

Senza entrare nel merito della vicenda, ma adducendo motivi esclusivamente procedimentali e procedurali, il Tar catanese ha dato, dunque, il via libera al progetto di ristrutturazione e rifunzionalizzazione della tonnara di Capo Passero e degli stabili a rimessaggio barche, con cambio di destinazione d’uso, che prevede un complesso turistico alberghiero-ricettivo costituito da 18 suite (negli stabili per rimessaggio proprio sull’isola) e da un ristorante d’eccellenza, nonché da 110 stanze, bar, ristorante, centro benessere, piscine e solarium nei locali della tonnara. Alla notizia della sentenza, gli strali dal versante ambientalista non sono certo mancate.

Infatti, dopo Gianfranco Zanna, presidente regionale di Legambiente, è Alfio Lisi, portavoce di Free Green Sicilia. “Forse prima di tutto, ci chiediamo, – afferma Alfio Lisi portavoce di Free Green Sicilia –  vengono gli interessi economici di privati sostenuti da quelle Istituzioni che,  invece, dovrebbero preservare l’integrità naturale dell’ isolotto, ovvero gli interessi generali nel rispetto della normativa vigente in materia di beni paesaggistici”.

Dopo la notizia della decisione del Tar, Legambiente ha già annunciato il ricorso al Cosniglio di giustizia amministrativa di Palermo. “Adesso l’ultima speranza di salvare l’isolotto resta la decisione del Cga, affinché possa essere scongiurato  il rischio che l’isola sia svenduta e stravolta”. 


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo