Portopalo, “L’ex Tonnara di Capo Passero diventi luogo di accoglienza, anche per profughi”: così l’assessore Sgarbi

Sulla vicenda interviene anche il portavoce dei Verdi di Siracusa Giuseppe Patti. Per l'ambientalista ben venga la riqualificazione della Tonnara secondo le norme e i vincoli vigenti, ma vengono sollevati alcuni dubbi sulla riqualificazione dei magazzini

L’ex Tonnara di Capo Passero diventi luogo di accoglienza, anche per profughi“. Ad affermarlo è Vittorio Sgarbi, assessore regionale ai Beni Culturali che ieri si è recato in provincia di Siracusa per effettuare un sopralluogo della struttura. L’immobile, come si sa, è diventato oggetto di discussione da quando un gruppo privato ha messo gli occhi sulla struttura con l’intenzione di trasformarla in un resort da 118 camere sulla terraferma più 18 suite di lusso sull’isola, attrezzando la struttura anche con bar, solarium e centro benessere, che dovrebbero sorgere nei locali della Tonnara.

A quanto pare la trattativa – l’immobile è di proprietà di Pietro Bruno di Belmonte – è in fase avanzata e ormai ci sarebbe un primo parere positivo dalla Soprintendenza di Siracusa e dal Comune di Portopalo di Capopassero, ma la notizia della vendita ha fatto storcere il naso agli ambientalisti, che sottolineano i vincoli esistenti nell’area in questione.

Proprio sui vincoli è intervenuto l’assessore regionale Sgarbi, chiedendo alla Soprintendenza “il massimo rigore perché i lavori di recupero siano eseguiti nel rispetto dei volumi, delle strutture e anche della vegetazione originari.”

Sulla destinazione d’uso dell’immobile ecco la provocazione dell’assessore regionale. “Penso che debba diventare un luogo di accoglienza. Non esistono vincoli che ostacolino, al di là degli interessi privati, la trasformazione in spazi di accoglienza, anche per profughi, nel pieno rispetto delle sollecitazioni umanitarie del Pontefice. Ogni altra ipotesi appare disfattista ed estranea alle necessità e alle vocazioni sociali della comunità.”

Dichiarazioni colte con parziale soddisfazione da Giuseppe Patti, portavoce dei Verdi di Siracusa. Per l’ambientalista ben venga la riqualificazione della Tonnara. “Le norme – afferma – non vietano la destinazione turistica purchè fatta nel rispetto di vincoli, volumetrie e materiali di utilizzo“. Discorso diverso però per quanto riguarda i magazzini posti sull’isolotto. “Vero è che anche lì non si dovrebbero cambiare le volumetrie, ma è chiaro che per riadattarli a struttura ricettiva è chiaro che debbano essere realizzati una serie di servizi (fogna o pozza imhoff, cablaggio di cavi, tubi per l’acqua), che potrebbero mettere in forte discussione tutto l’esistente. Su quell’area – conclude Patti – c’è un vincolo archeologico indiretto. Per questo ritengo che per i magazzini sia complicato fare un cambio di destinazine d’uso“.


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