Portopalo, “Salviamo l’isolotto”: sabato sit in di protesta contro il progetto di resort

Legambiente ha organizzato per sabato alle 11 in Terrazza dei due mari, Natura Sicula: “troppo presto per cantare vittoria, ci sono ancora 2 gradi di giudizio”

Le associazioni ambientaliste non ci stanno. E iniziano a farsi sentire seriamente. A seguito della sentenza del Tar di Catania che ha dato – nuovamente – il via libera al progetto di realizzazione di un resort sull’isola di Capo Passero e nella tonnara, è scattata la protesta degli ambientalisti, a difesa della riserva. E per testimoniare la contrarietà a ogni tipo di cementificazione e sfruttamento non compatibile del patrimonio naturalistico dell’isola e del territorio, Legambiente ha organizzato per sabato alle 11 in Terrazza dei due mari un sit in di protesta.

Non ci arrendiamo all’idea di “svendere” e banalizzare un bene così importante – hanno affermato i responsabili della sezione siracusana di Legambiente – che da decenni è in attesa di diventare una riserva naturale, per questo abbiamo deciso di organizzare, per sabato prossimo, un sit – in proprio davanti all’isolotto. Vogliamo fare sentire forte la voce di chi reclama un futuro diverso per il nostro patrimonio culturale e ambientale”. Il progetto prevede la ristrutturazione con cambio di destinazione d’uso dei magazzini per il rimessaggio barche per realizzare 18 suite e un ristorante. Nella tonnara, invece, dovrebbero sorgere 110 stanze, bar, ristorante, centro benessere, piscine e solarium.

La Soprintendenza di Siracusa, ha rilasciato un nulla – osta paesaggistico condizionato alla società che ha presentato il progetto, e che era stato bloccato a seguito di un ricorso gerarchico all’assessorato regionale ai Beni Culturali. Qualche giorno fa il Tar di Catania, ha revocato l’annullamento del nulla – osta “mettendo così – hanno continuano i responsabili di Legambiente Siracusa – di nuovo a rischio di cementificazione questo prezioso gioiello”. Ma oltre lo spettro del nulla osta c’è anche il mancato completamento dell’iter istitutivo della riserva naturale sull’Isola da parte della Regione.

Intanto Natura Sicula invita a non “cantare vittoria, perché ci sono ancora due ordini di giudizio”. “È risaputo che il Tar non esprime pareri tecnici – ha dichiarato Fabio Morreale, di Natura Sicula – nella sentenza si è limitato a dichiarare nullo, per motivi procedurali, il provvedimento con cui l’assessorato regionale ai Beni Culturali accoglieva il ricorso gerarchico di Legambiente e revocava in autotutela il nulla osta paesaggistico rilasciato dalla Soprintendenza di Siracusa, a firma di Rosalba Panvini”.

Per Natura Sicula, ci sarebbero tanti nodi da sciogliere prima di qualsiasi valutazione sul futuro di Capo Passero, ovvero il cambio di destinazione d’uso, la valutazione d’incidenza e la questione della riserva. “Come faranno a dimostrare che non cambieranno la destinazione d’uso dei fabbricati – ha continuato Morreale – e che non eseguiranno movimenti terra, considerato che devono ricavare 18 suite e un ristorante di eccellenza. L’area è anche un Sito di Importanza Comunitaria, pertanto il progetto deve essere sottoposto a Valutazione di incidenza e, infine, l’isola è deputata a diventare riserva naturale, tanto che dal lontano 1991 è iscritta nel Piano regionale di Parchi e Riserve, e questo già la tutela da qualsiasi speculazione edilizia. Si ostinano a spacciare per valorizzazione una colata di cemento che cancellerà storia e natura. Trasformare una unicità in un prodotto commerciale e omologante è la scelta peggiore”. 


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