Protocollo d’intesa siglato tra Europa e Cina: nero d’Avola, arance tarocco e pomodoro di Pachino tra il Made in Italy non tutelato

Il gruppo Efdd - Movimento 5 Stelle proporrà in commissione Agricoltura una lista aperta di eccellenze italiane da difendere in Cina

Addio pomodori di Pachino, nero d’Avola, arance tarocco, sale marino di Trapani, pistacchio di Bronte e tanto altro. Europa e Cina hanno siglato un accordo che i parlamentari europei del Movimento 5 Stelle definiscono “suicida” per il Made in Italy.

Durante l’ultimo summit di Bruxelles è stata raggiunta un’intesa per proteggere appena 100 prodotti europei dalla concorrenza sleale cinese, di questi solo un quarto sono italiani. Ci sono molti prodotti lavorati come la mozzarella di bufala campana, il parmigiano reggiano e il prosciutto di Parma, ne mancano tantissimi altri che sistematicamente vengono copiati e plagiati nel mondo e in particolare in Cina. Eppure sono 293 le eccellenze italiane tutelate dai marchi Igp e Dop, mentre il protocollo d’intesa siglato con la Cina ne difende solo 26.

Guarda caso nella lista ci sono i marchi dei grandi consorzi e nessuno dei piccoli produttori di eccellenze tipiche di regioni italiane. È un primo passo avanti nella lotta alla contraffazione alimentare, ma non basta. Mancano ben 267 eccellenze del Made in Italy. Mancano tutti i prodotti non lavorati, quelli che Madre Natura ha donato al nostro Paese.

Ignazio Corrao ha portato le arance tarocco nella plenaria di Strasburgo per denunciare assieme al collega Marco Zullo la svendita delle eccellenze italiane alla Cina.

“Denunciamo anche una lacuna nel protocollo d’intesa siglato con la Cina – dicono – Manca un riferimento alla cosiddetta triangolazione. La Cina, infatti, importa anche falsi Made in Italy, come il prosecco australiano. Come si comporterà? Prenderà dei provvedimenti per fermare questa concorrenza sleale?”.

Il gruppo Efdd – Movimento 5 Stelle proporrà in Commissione Agricoltura una lista aperta di eccellenze italiane da difendere in Cina. “Dobbiamo fermare la contraffazione alimentare che danneggia l’agricoltura e l’economia del nostro Paese – aggiungono i pentastellati – Vogliamo criteri trasparenti che diano la possibilità a tutti i produttori di essere tutelati dal plagio e dalla truffa dell’imitazione. Il marchio di certificazione riconosciuto dalla Cina può far salire il valore del prodotto in quel mercato dal 300% al 1.200%. L’Europa si deve battere per includere il più ampio numero di prodotti possibile”.

Ecco i prodotti italiani tutelati: Aceto balsamico di Modena, Asiago, Asti, Barbaresco, Bardolino Superiore, Barolo, Brachetto d’Acqui, Bresaola della Valtellina, Brunello di Montalcino, Chianti, Conegliano-Valdobbiadene-Prosecco, Dolcetto d’Alba, Franciacorta, Gorgonzola, Grana Padano, Grappa, Montepulciano d’Abruzzo, Mozzarella di Bufala Campana, Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma, Prosciutto S. Daniele, Soave, Taleggio, Toscano, Nobile di Montepulciano.

E alcuni prodotti italiani non tutelati: Abbacchio romano, Acciughe sotto sale del Mar Ligure, Aglio bianco polesano, agnello di Sardegna, amarene di Modena, arancia rossa di Sicilia, arancia del Gargano, asparago bianco di Bassano, basilico genovese, bergamotto di Reggio Calabria, bra, burrata di Andria, cantucci Toscani, cappero di Pantelleria, cappellacci di zucca ferraresi, carciofo romanesco, ciliegia dell’Etna, cipolla rossa di Tropea, coppa di Parma, cotechino di Modena, farina di castagne della lunigiana, finocchiona, fontina, limone costa d’Amalfi, lambrusco, limone di Sorrento, liquirizia di Calabria, mela Alto Adige, mela Valtellina, melone mantovano, montasio, vino nero d’avola, nocciola piemontese, pane casereccio di Genzano, pasta di Gragnano, pecorino romano, pecorino sardo, pizzoccheri della Valtellina, pistacchio verde di Bronte, pomodoro di Pachino, pomodoro San Marzano, prosciutto di Modena, porchetta di Ariccia, pizza napoletana, provolone valpadana, ricotta di bufala campana, salame piemonte, sale marino di Trapani, olio extravergine d’oliva, soppressata di Calabria, speck Alto Adige, formaggio Stelvio, olio valle del Belice, uva di Puglia, zafferano di Sardegna, zampone Modena.


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