“Senza stipendio da 4 mesi”, monta la protesta degli operatori ecologici di Pachino

L’ultima mensilità percepita dai lavoratori la tredicesima a dicembre

piazza Vittorio Emanuele

Ieri i sacchetti dei rifiuti sono rimasti dinnanzi alle porte delle abitazioni. E ci rimarranno anche oggi.  Dopo quattro mesi senza percepire stipendi è esplosa la protesta dei lavoratori della Dusty, l’azienda che gestisce la raccolta dei rifiuti in città. “Lunedì prossimo – spiegano i lavoratori della Dusty – saranno esattamente 4 mesi che siamo a secco di stipendi. Un terzo dell’anno senza avere soldi, eppure lavoriamo tutti i giorni. Siamo stanchi di vedere le nostre famiglie umiliate dalla mancanza di introiti per sopravvivere”.

Così ieri hanno deciso di incrociare ancora una volta le braccia e la protesta è continuata ancora oggi. “Viviamo una fase di massima disperazione – ha dichiarato Franco Nardi della Cgil -, niente stipendi per gli operatori e non si intravede nemmeno la luce per uscire da questo tunnel che sta distruggendo le economie di tante famiglie. Ancora non ci sono notizie sull’arrivo di risorse nelle casse comunali né sono state sbloccate, a quanto ci è dato sapere, le anticipazioni di cassa con la tesoreria comunale. Attendiamo di essere riconvocati per la seconda volta dalla commissione straordinaria per fare il punto della situazione. Ma c’è poco da discutere, bisogna pagare gli stipendi a questi lavoratori”.

Oggi gli operai sono in cantiere e hanno deciso per il secondo giorno di fila di fermare la raccolta in segno di protesta. È in corso un incontro con i rappresentati della ditta per discutere eventuali soluzioni per far ripartire il servizio. Al  momento, pare non ci siano state fumate bianche.


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