Tentato omicidio a Pachino: la Polizia di Stato arresta Giovanni Vizzini

I successivi approfondimenti investigativi, basati su integrazioni testimoniali e sull’acquisizione di ulteriori immagini tratte dai sistemi di videosorveglianza della zona, hanno fornito ulteriori decisivi elementi in merito alla colpevolezza del Vizzini

Questa mattina, Agenti della Polizia di Stato in servizio alla Squadra Mobile, unitamente ai colleghi del Commissariato Pubblica Sicurezza di Pachino, hanno eseguito l’ordinanza di applicazione della custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Siracusa, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di: Giovanni Vizzini, nato ad Avola il 22.06.1986, pregiudicato.

Il trentaduenne è gravemente indiziato del reato di tentato omicidio commesso a Pachino la sera del 12 febbraio, allorquando Giuseppe Aprile era stato attinto da alcuni colpi di arma da fuoco mentre si trovava all’interno di un bar del centro. Le indagini svolte dalla Squadra Mobile e dal Commissariato Pubblica Sicurezza di Pachino, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Siracusa, hanno confermato il grave quadro indiziario che già aveva determinato, nell’immediatezza dei fatti, l’arresto in flagranza di reato di Giovanni Vizzini, poi non convalidato dal Gip.

I successivi approfondimenti investigativi, basati su integrazioni testimoniali e sull’acquisizione di ulteriori immagini tratte dai sistemi di videosorveglianza della zona, hanno fornito ulteriori decisivi elementi in merito alla colpevolezza del Vizzini. Determinanti si sono rivelate, in particolare, le immagini che hanno fornito il dettaglio degli indumenti indossati dall’autore dell’azione delittuosa, del tutto coincidenti con quelli rinvenuti in casa del Vizzini la sera della sparatoria, così come dell’autovettura impiegata per compiere l’agguato.

Per quanto riguarda il movente, alla base del gesto vi sarebbero futili motivi che avrebbero generato una escalation di violenza, culminata nel ferimento in argomento.


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