Calcio, Balduino Ferlisi dice “addio” al Portopalo

Dopo 7 anni il tecnico netino lascia la panchina dei rossoblu

Balduino Ferlisi (Foto Valentino Cilmi)

La crisi del settimo anno si era fatta sentire in piena stagione agonistica, e prima dell’ottava stagione è arrivato l’addio. L’allenatore Balduino Ferlisi ha lasciato la panchina della formazione portopalese, dopo 7 anni di vittorie, sconfitte, gioie, delusioni e ben due promozioni: dalla terza alla prima categoria.

Lascio a malincuore – ha raccontato il tecnico – perché ritengo non ci siano più le condizioni per andare avanti. Il Portopalo mi ha dato tanto ma penso di avere anche io dato qualcosa, contribuendo ad una cavalcata storica. Ora voglio conoscere un’altra realtà, voglio essere giudicato e criticato, nel bene e nel male, e mettermi alla prova in un altro contesto. Ma nel ruolo che mi compete: quello di allenatore”.

La scelta di rassegnare le proprie dimissioni non è maturata solo a causa della scarsa motivazione e dalla voglia di cambiare “aria”, ma anche da un rapporto con la società che si era già incrinato a metà della scorsa stagione. “Non c’è più l’entusiasmo con cui è cominciata questa fantastica avventura – ha dichiarato Ferlisi – e non vedo più l’impegno che prima c’era da parte di tante persone nei diversi ruoli della società. Una squadra ha bisogno di giocatori, di un allenatore ma anche di uno staff tecnico e di una dirigenza presente. Ognuno deve svolgere il proprio compito, altrimenti è difficile andare avanti”.

Balduino Ferlisi non ha ancora le idee chiare sul suo futuro, anche se “qualche telefonata comincia ad arrivare per la prossima stagione – ha confermato l’allenatore – ma non ho ancora fatto la mia scelta”.

Sul destino del calcio dilettantistico, invece, Ferlisi pensa che “tornerà tutto come prima – ha detto – e non sono mai stato d’accordo all’interruzione traumatica dei campionati dilettantistici: le società e la Lega avevano la forza di farsi sentire e chiedere aiuti per ricominciare, nel rispetto delle nuove disposizioni in materia anticontagio. Il calcio, comunque, andrà avanti”.


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