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Cinema di Frontiera, XXII edizione in tour a novembre. Correale: “la cultura è il respiro di una comunità”

Sarà ospite dell'Università di Catania e del X Vittoria Peace Film Fest

La 22esima edizione del Cinema di frontiera sarà in tour, tra Catania, Pachino e Vittoria, dal 18 al 23 novembre. La mancanza dei fondi necessari ha fatto saltare la regolare edizione della manifestazione che si è svolta nel centro storico di Marzamemi per 20 anni.

“Per non perdere la continuità – dichiara il regista Nello Correale, ideatore e direttore artistico – abbiamo deciso di realizzare una edizione diversa, più contenuta, invernale e necessariamente al chiuso di teatri e sale cinematografiche. Una manifestazione che verrà realizzata interamente con il nostro lavoro, la nostra passione, le nostre competenze”.

La 22esima edizione si svolgerà dal 18 al 23 novembre 2022 tra Marzamemi/Pachino, Catania (in collaborazione con l’Università) e Vittoria, con il sostegno prezioso del X Vittoria Peace Film Fest. Prossimamente sarà reso noto il programma.

A Marzamemi – spiega Correale – abbiamo presentato per la prima volta il Festival con le giurie, i film e gli ospiti internazionali arrivati in un borgo “magicamente disabitato” e in una atmosfera quasi esotica. Il borgo oggi, grazie al lavoro di molti e alla spinta del Festival, è diventato una località bella, ricca e di forte attrazione turistica che non riesce però a mascherare “le fragilità” del territorio in cui è inserita. Le difficoltà a trattenere sul proprio territorio una qualsiasi manifestazione culturale, non solo il Festival internazionale del Cinema di Frontiera, ne sono un segnale evidente. La cultura è il respiro di una comunità, molti però continuano a pensare che con la cultura non si mangia, ma sappiamo che mangiare senza respirare si rischia di soffocare. Noi sentiamo, più di prima, il bisogno di riaffermare i temi che in questi anni sono arrivati sugli schermi del nostro Festival: l’accoglienza, la solidarietà, il confronto tra culture. Un mare Mediterraneo in pace, aperto, senza confini. Un progetto artistico culturale, che negli anni ha creato una vera e propria comunità, sostenuto da un pubblico attento e dagli autori di un cinema di ricerca, indipendente, internazionale. Non dei semplici “film in piazza” su uno schermo utilizzato come riempitivo per attività di promozione. Attività sacrosante, da sviluppare e sostenere, ma diverse da un Festival che ha come obbiettivo proprio quello di promuovere il Cinema capace di attrarre pubblico idee e risorse. Insomma produce economia. Chi si occupa di cinema e comunicazione sa che uno schermo può essere usato per fare apparire ma anche per nascondere, e spesso succede proprio per schermare le proprie fragilità”.


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