Coronavirus, il pachinese Joshua Garofalo rimasto bloccato in Cambogia: “Italiani discriminati”

Domani potrebbe raggiungere Mosca grazie all’intervento dell’ambasciata italiana

Joshua Garofalo (il primo a sinistra), con gli amici

Ci troviamo bloccati in Cambogia, vivendo atti di discriminazione per il semplice fatto di essere italiani”. Il grido di aiuto è quello del pachinese Joshua Garofalo, 27 anni, che vive tra il Regno Unito e l’Italia e si trova bloccato nel sudest asiatico assieme ad un gruppo di  3 amici italiani. Non riesce a salire a bordo di un aereo, perché gli italiani non sono accettati negli altri aeroporti. “Siamo bloccati qui con i nostri visti che sono scaduti – ha raccontato Joshua – e non possiamo lasciare neanche il paese per la chiusura delle frontiere”.

E gli ultimi non sono stati giorni felici per gli italiani all’estero. “La gente – ha raccontato Joshua – quando capisce che siamo italiani si allontana e ci tratta da appestati. Per fortuna siamo un gruppo di ragazzi e ci facciamo forza a vicenda, sperando in un vicino volo di rimpatrio per tutti noi”.

Una spiraglio di luce, però, sembrerebbe essersi aperto nelle ultime ore. Domani Joshua e gli amici potrebbero salire su un aereo per Mosca. “Sperando che dalla Russia – ha continuato il giovane pachinese – ci facciano raggiungere l’Italia”.


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