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Crisi idrica a Pachino, la Commissione requisisce il pozzo Marino

Si attende ancora il flusso idrico del pozzo Maccari, ancora sigillato per la perizia

La crisi idrica continua a imperversare in tutto il territorio, del pozzo Maccari (sigillato) non si sono ancora notizie e la Commissione straordinaria decide di requisire il pozzo Marino.

Con un’ordinanza, infatti, il pozzo privato situato in contrada Guastella è stato requisito temporaneamente (fino al 30 settembre) per motivi contenibili e urgenti “per consentire – si legge nel provvedimento – l’attingimento dell’acqua necessaria a sopperire il fabbisogno emergenziale con l’approssimarsi della stagione estiva”.

Pozzo Marino è stato utilizzato anche negli anni precedenti, neri periodo di particolare emergenza idrica, essendo connesso con la rete di distribuzione e, quindi, in grado di poter immettere acqua direttamente alla condotta comunale. A maggio la commissione ha acquisito anche l’utilizzo del pozzo Maccari, in territorio di Noto, per i 4 mesi d’estate. Ma è stato sigillato per 15 giorni poiché in fase di perizia da parte del Cut (consulente tecnico).

Sono stati effettuati dal’Azienda sanitaria provinciale i necessari prelievi dei campioni e si è ancora in attesa dei risultati per l’aggancio del pozzo Maccari.
Intanto è anche partita una petizione del comitato Pro Granelli Costa dell’Ambra, Chiappa, Cozzo Pesce e Baronello, per ripristinare il servizio idrico nelle contrade balneare rimaste a secco oramai da mesi.

Manca un bene primario che è l’acqua – è la denuncia di Enzo Ferrara, presidente dell’associazione Borgo Sostenibile – ma nessuno parla, tutti zitti a subire. E l’illegalità imperversa per sopperire a un servizio che dovrebbe essere fornito dall’ente. È vergognoso”.


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