Fiumi di fango e danni tra Pachino e Portopalo. Una vittima sulla Noto-Rosolini

A Pachino stamattina si fa la conta dei danni: è un vero e proprio bollettino di guerra

E’ stata ingoiata dal fango durante la notte l’auto di un poliziotto penitenziario, il cui corpo privo di vita è stato ritrovato all’alba dai Vigili del fuoco lungo la strada provinciale tra Rosolini e Noto. L’auto su cui viaggiava l’uomo, una Dacia Sandero, è stata travolta da un fiume di fango mentre percorreva questa notte la Statale 115 in contrada Stafenna, a Noto.

A poche ore dall’episodio sono stati ritrovati l’auto e il telefonino sulla strada statale 115 in contrada Stafenna, vicino a un centro di demolizione, ma il corpo esanime solo stamattina all’alba, dopo una notte di ricerche da parte dei Vigili del fuoco di Palazzolo. L’uomo, 52 anni, è stato ritrovato a un centinaio di metri dalla sua autovettura, probabilmente rimasta in panne per l’acqua che invadeva la sede stradale. Da una prima ricostruzione delle forze dell’ordine, pare che il poliziotto penitenziario sia sceso spontaneamente dalla sua autovettura e che dopo essere scivolato da un muretto sia stato trasportato dalla corrente. Al momento è l’episodio più grave emerso dalla drammatica nottata di nubifragio che ha seminato terrore nel sudest del siracusano. Una notte da incubo durante cui sono state 16 le persone salvate dai Vigili del fuoco, poiché rimaste intrappolate nelle loro autovetture.

L’acquazzone che si è abbattuto tra Pachino, Portopalo, Noto e Rosolini ha causato allagamenti in gran parte delle strade più importanti di collegamento tra i comuni della zona sud, come la sp 19 Noto-Pachino, che a un certo punto è stata chiusa al traffico poiché completamente allagata. A Pachino stamattina si fa la conta dei danni: è un vero e proprio bollettino di guerra, tra strada completamente divorate da acqua e fango, soprattutto tra il borgo marinaro di Marzamemi e le contrade limitrofe ai pantani. Asfalto divelto, muri di contenimenti distrutti e un ponte che attraversa un canale di scolo delle acque danneggiato. E ancora non si conosce l’entità del danno alle produzioni agricole.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo