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Francavilla lancia la propria candidatura a sindaco: “Elezioni subito. Pachino non può diventare colonia di altre città”

Sarà sostenuto dai partiti Udc, Nuova Dc e dai movimenti “I like Pachino”, “Ora Pachino” e “Pachino centro”

Salvatore Francavilla

La politica è una passione che non si può spegnere: lavorare per gli altri, da sempre, è stato più forte di me”. Salvatore Francavilla, agronomo, 52 anni, ieri sera ha ufficializzato la propria candidatura a sindaco con il sostengo dei partiti Udc, Nuova Dc e dei movimenti “I like Pachino”, “Ora Pachino” e “Pachino centro”. Fervido rotariano, nel suo curriculum politico c’è una esperienza in consiglio comunale durante l’amministrazione guidata dall’ex sindaco Sebastiano Barone (2001/2005), in cui sedeva sullo scranno di vicepresidente dell’aula consiliare che allora era in via Rubera.

Nel corso degli ultimi anni – ha dichiarato Francavilla – la politica si  è persa nel fare eccessivamente la politica, perdendo di vista il bene comune. A questa città serve stabilità e noi possiamo darla, perché abbiamo un vantaggio: non abbiamo padroni che vengono da altri luoghi per i propri tornaconti elettorali. Pachino non può più essere considerata colonia di altre città”.

I progetti

C’è una infinità di cose da fare, e il nostro intento è elaborare un programma su base quinquennale. C’è da intervenire sul risanamento finanziario, su Lavori pubblici, Sanità, Servizi sociali, Turismo. Bisogna tirare fuori ed approvare finalmente un Piano regolatore chiuso nel cassetto da decenni. Snellire la burocrazia, attirare capitali nel nostro territorio, intervenire sul borgo di Marzamemi. Formare il personale del comune e istituire un ufficio di progettazione con tutti i professionisti pachinesi. Lo sport, il recupero di porto Fossa e poi la questione della disputa territoriale con Noto: ci confronteremo proficuamente con chi governerà la città barocca, per trovare una soluzione”

La campagna elettorale

Sulla questione di un probabile slittamento della data delle elezioni amministrative, le idee dell’agronomo sono chiare. “Bisogna andare subito al voto – ha continuato il 52enne – alla città serve una guida politica democraticamente eletta”. Sulla campagna elettorale, invece, Francavilla vede all’orizzonte un clima soft rispetto al passato. “Ritengo ci sia grande stima tra i candidati attuali – ha sottolineato Francavilla – sarà una bella sfida spero fatta a suon di progetti e non la solita faida fondata su questioni personali. Pachino ha anche bisogno di serenità in un momento storico drammatico, a livello cittadino ed anche globale per via della pandemia. È una sfida molto complessa, ma non mi spaventa perché non è impossibile.”.

La coalizione

Andrea Ferrara, leader di “I like Pachino” non ha dubbi su Francavilla. “Da perdente al ballottaggio nel 2014 avevo tutte le carte in regola per riprovarci – ha dichiarato Ferrara – ma ho scelto Francavilla per professionalità, esperienza e competenza ed anche per evitare un frazionamento che non porta a nulla”.

Serve risollevare la città – ha aggiunto Alessandro Runza da un periodo buio”.

Sebastiano Rosa, coordinatore dell’Udc (in cui milita anche Davide Terzo), ha portato sul tavolo la “benedizione” di Decio Terrana, segretario regionale dei centristi. “Gli assessori regionali Turano e Baglieri – ha dichiarato Rosa – saranno pronti ad ascoltare le esigenze del nostro territorio”.

Un sindaco per la pacificazione cittadina – ha dichiarato Roberto Arangio, di “Ora Pachino” – garante di più soggetti politici”.


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