Cronaca Polizia di Stato

Il neo Questore Fusco parte da Pachino: “Più presenza sul territorio per rafforzare la sicurezza”

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Il Questore a Pachino

Il giorno dopo il suo insediamento ufficiale, il nuovo Questore di Siracusa, Aldo Fusco, ha avviato il programma di visite nei Commissariati della provincia scegliendo di partire da Pachino, il presidio di Polizia più a sud del territorio aretuseo.

Una scelta non casuale, dettata anche dalla particolare attenzione che negli ultimi mesi si è concentrata sulla città e sulla vicina Marzamemi, dove il tema della sicurezza è diventato centrale nel dibattito pubblico.

Nel corso della visita, il Questore ha incontrato il dirigente del Commissariato, Giuseppe Arena, con il quale ha fatto il punto sulle principali criticità del territorio e sulle esigenze operative del presidio di Polizia. Fusco ha inoltre espresso la propria vicinanza agli uomini e alle donne del Commissariato, auspicando che possa concretizzarsi in tempi brevi la realizzazione di una nuova sede, ritenuta fondamentale per migliorare le condizioni di lavoro del personale e garantire servizi più efficienti ai cittadini.

La visita è poi proseguita con un incontro istituzionale in municipio con il sindaco Giuseppe Gambuzza. Al centro del confronto i temi che maggiormente preoccupano la comunità pachinese: il contrasto alla cosiddetta mala movida, sia nel centro storico di Pachino sia nella frazione marinara di Marzamemi, gli episodi di criminalità diffusa e di violenza che hanno interessato il territorio e il potenziamento del sistema di videosorveglianza cittadino.

Anche in questa occasione il Questore ha ribadito quella che aveva già indicato come la linea guida del proprio mandato durante la conferenza di insediamento: una maggiore presenza delle forze dell’ordine sul territorio come strumento fondamentale di prevenzione e di rafforzamento della sicurezza percepita dai cittadini.

Un’attività che, ha sottolineato, continuerà a essere sviluppata in stretta sinergia con le altre forze di polizia, attraverso un controllo capillare del territorio e un costante dialogo con le amministrazioni locali. Una strategia che parte proprio da Pachino, una delle realtà della provincia dove la domanda di sicurezza resta particolarmente elevata.