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Il nuovo radar di Portopalo, i consiglieri di “Insieme”: “Il Comune nomini un perito”

La proposta di Rachele Rocca e Corrado Lentinello

Il Comune nomini un perito di parte che immediatamente avvii un approfondimento tecnico e dica a tutta la cittadinanza come stanno le cose”. Questa la proposta dei consiglieri comunali Rachele Rocca e Corrado Lentinello, del gruppo “Insieme per Portopalo”.

Poche settimana fa nella struttura della Marina di contrada Porto è spuntato un terzo radar ed è esplosa la protesta. Il progetto dei primi due radar, nato allo scopo di migliorare le capacità di protezione della frontiera marina in una zona costiera strategica, con tecnologie più efficienti e a minore impatto ambientale, è stato presentato al cineteatro “Gozzo” a febbraio del 2020. Un incontro voluto dalla Marina Militare e dall’amministrazione comunale, per “chiarire ai cittadini” gli aspetti riguardanti eventuali danni elettromagnetici da parte dell’impianto. Erano presenti il sindaco, Gaetano Montoneri, tutta la giunta di allora e gli ufficiali della Marina Antonio Lanzillotti, colonnello, e Pietro Ciliberti, capitano di vascello.

Il sistema di radar, entrato in funzione a maggio del 2020, è il settimo impianto in Italia, ne esiste uno anche a Lampedusa. Gli ufficiali e i tecnici della Marina garantirono durante l’incontro delle misurazioni elettromagnetiche periodiche nel temo e l’installazione di un misuratore fisso per registrare il livello di radiazione.

L’irradiazione dei primi due radar, comunque, era prevista verso il mare e non verso il centro abitato portopalese e, comunque, non ci sarebbero stati problemi nemmeno a largo, poiché le barche – stando a quanto era emerso dall’incontro – avrebbero potuto transitare transitare tranquillamente sotto i fasci di irradiazione.

Il progetto per la realizzazione del sistema radar è del 2009, per sostituire quello vecchio di Cozzo Spadaro, già spento. A settembre, del 2020 sono stati avviati i primi lavori aggiudicati dalla società “Leonardo spa” per un importo di 586 mila euro (riferiti alla realizzazione del radar). Da maggio i radar sono attivi ma nessuno si sarebbe aspettato che ne spuntasse un terzo che gira a 360 gradi puntato anche il centro abitato.
Dopo la sonora protesta l’amministrazione è stata informata che i lavori sono fermi e che questa settimana l’ammiraglio Andrea Cottini, comandante del comando marittimo Sicilia, era atteso al palazzo comunale di via Lucio Tasca per un incontro istituzionale in cui avrebbe dovuto essere approfondita la vicenda. Un confronto a cui avrebbe dovuto far seguire un incontro con tutta la cittadinanza che vuole essere informata sugli sviluppi del caso.

Vogliamo immediatamente documentazione scritta – hanno chiesto Rocca e Lentinello – che possa rassicurare la cittadinanza su ciò che avviene nell’area militare, in un paese gravemente colpito da continue malattie ci vuole un’interlocuzione forte basata su fatti, dati, rilevazioni”.


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