Il rapporto della Dia: Pachino ancora sotto il dominio del clan “Giuliano”

Sono droga ed estorsioni le attività illecite che portano maggiori profitti alla criminalità organizzata locale

A Pachino comanda ancora il clan “Giuliano”. È quanto emerge dal rapporto semestrale della Dia presentato in Parlamento. Nel documento si evince come gli equilibri criminali nel territorio provinciale e nella città di Siracusa rispecchiano la più generale tendenza, registrata nella Sicilia centro-orientale, di una coesistenza tra organizzazioni mafiose diverse. La zona sud del Siracusano, che comprende Noto, Avola, Pachino, Rosolini ed altre città, è da tempo sotto il dominio dei Trigila, il cui sodalizio è stato sensibilmente colpito sotto il profilo patrimoniale.

Negli ultimi mesi del 2019 sono stati sequestrati terreni, fabbricati, tra i quali una villa residenziale, rapporti bancari, alcune imprese ed autovetture e da registrare anche due confische di beni, per un valore totale di circa 1 milione di euro. Il territorio del comune di Pachino vede l’egemonia del clan Giuliano, del quale sono stati accertati radicati legami con i Cappello di Catania.

Da quanto esposto nella relazione, appare chiaro che anche per la provincia di Siracusa permane un particolare interesse della criminalità organizzata per il traffico di stupefacenti e per le estorsioni, settore appannaggio sia della criminalità organizzata, sia di quella comune. Nel semestre in corso permane lo scioglimento del Comune di Pachino, disposto dopo aver accertato gravi ingerenze della criminalità organizzata nel funzionamento dell’Ente.


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