In tendenza

La chiusura della guardia medica di Pachino, esplode di nuovo la protesta della politica e dei sindacati

La struttura è chiusa, per la seconda volta da luglio ad ora, poiché c’è carenza di organico

La chiusura della guardia medica ordinaria dell’Asp di contrada Cozzi ha scatenato nuove polemiche. La vicenda è ormai ben nota: non c’è personale medico disponibile, dunque niente servizio. Per la seconda volta nel giro di pochi mesi.

Non sappiamo – è intervenuto sulla vicenda il consigliere comunale Emiliano Ricupero – perché questa carenza di medici sia così influente solo nella struttura pachinese. Mi chiedo quando si voglia iniziare a dare una difesa politica alla città ed alla sua comunità. Prima e dopo le elezioni abbiamo visto sfilare vari politici di altri comuni, taluni rivestono anche cariche regionali, in quale maniera essi si stanno impegnando, mi chiedo. Non si può giocare con la salute”.

La Cgil comunale e provinciale e l’Auser hanno scritto al sindaco chiedendo di avviare un confronto per trovare una soluzione. “Fronteggiare le problematiche – ha dichiarato Antonio Armone, segretario della Camera del lavoro di Pachino – non più rinviabili, venutesi a creare dalla chiusura della guardia medica. Occorre restituire centralità al concetto di comunità intesa come dimensione della vita sociale e attribuire alla funzione pubblica la garanzia dei diritti di tutti e le domande fondamentali delle persone”.

Sulla vicenda è intervenuto anche Corrado Cammisuli, esponente della civica “Terra mia”. “Siamo sempre alle solite – ha dichiarato Cammisuli – la guardia medica chiusa per la seconda volta a distanza di qualche mese. E la nuova amministrazione? Si sono aumentati lo stipendio e hanno scritto una letterina. Ci vogliono azioni forti, denunce, come quale che abbiamo fatto con Corrado Quartarone a luglio: infatti fu riaperta perché emersero alcune irregolarità e qualcuno aveva paura di possibili conseguenze. Serve organizzare un’altra protesta e non rimanere con le mani in mani, aspettando che dall’Asp ci facciano la cortesia di riaprirla”.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo