La nissena Ketty Damante prende il posto di Cancelleri all’Ars. Ma da Pachino, Fortuna, si riserva di ricorrere al Tar

Attendo di leggere le motivazioni che hanno portato all’elezione della collega Damante, a cui va tutta la mia stima - dice - ma mi riservo di impugnare il provvedimento al Tar di Palermo

È Ketty Damante la deputata del Movimento 5 Stelle che subentra nel gruppo Ars al posto di Giancarlo Cancelleri nel frattempo chiamato dal governo Conte a ricoprire il prestigioso incarico di viceministro ai Trasporti e Infrastrutture. Così ha deciso stamattina la commissione Verifica poteri dell’Ars. La delibera, comunque, per essere operativa dovrà prima essere ratificata dal voto dell’aula.

Con il subentro della neo portavoce M5S, l’Assemblea Regionale Siciliana ritrova il suo plenum con una composizione di 70 deputati. Il nome di Damante, candidata e prima dei non eletti nel collegio di Caltanissetta nella lista del Movimento 5 Stelle alle elezioni regionali del 5 novembre 2017 era stato indicato nella valutazione e nell’interpretazione normativa degli uffici dell’Ars. Dal punto di vista politico Damante vanta una storia di attivismo e vicinanza al Movimento 5 Stelle, avendo ricoperto il ruolo di assessore comunale, da cui si è poi dimessa, nella prima giunta varata dall’ex sindaco M5S di Gela.

“La mia storia personale – spiega Damante – si intreccia ormai da anni con quella del Movimento e posso affermare che la nostra storia politica dimostra che anche le sconfitte possono tramutarsi in opportunità, a condizione di onorare onestà e coerenza. Questa identità vorrò mantenerla sino al termine del mandato per continuare a guardare negli occhi coloro che mi hanno votata”.

Non è tutto rose e fiori però, perché a restare fuori è il “grillino” pachinese Fabio Fortuna, uno dei due veri pretendenti allo scranno all’Ars rimasto vuoto dopo la nomina a viceministro di Giancarlo Cancelleri.  Aveva deciso di scrivere una memoria indirizzata al presidente e ai componenti della commissione verifica poteri e a segretario, presidente e ufficio legale Ars e – primo dei non eletti nella provincia di Siracusa per il M5S – attraverso il proprio legale aveva chiesto di essere dichiarato deputato ed è stato pure ascoltato in contraddittorio. “Attendo di leggere le motivazioni che hanno portato all’elezione della collega Damante, a cui va tutta la mia stima – dice – ma mi riservo di impugnare il provvedimento al Tar di Palermo”.

Gli uffici dell’Ars infatti rimandano al precedente di Anna Finocchiaro (eletta nel 2008, l’esponente Pd si dimise subito per il seggio al Senato) ma in quell’occasione era candidata “solo” alla presidenza della Regione e non si era presentata anche nelle fila del Pd in un collegio. Cancelleri, invece si era candidato sia come presidente della Regione sia per un seggio da deputato all’Ars, nel collegio di Caltanissetta. Eletto poi come miglior candidato presidente “perdente”, al suo posto si fece scorrere la lista grillina nissena e subentrò Nunzio Di Paola.

Ecco perché secondo gli uffici dell’Ars è fra i non eletti di quella lista nissena che bisognava andare a pescare il sostituto mentre Fortuna sostiene che, in base all’articolo 60 della legge regionale 29 del 1951, al comma 2 si afferma che il seggio viene assegnato alla lista provinciale la cui percentuale è collocata al primo posto nella graduatoria regionale e attribuito al candidato primo dei non eletti. E quindi Siracusa. Quindi, Fortuna. Che non sembra averne troppa, di fortuna.


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