La Pachino – Marzamemi è la strada della morte: 10 vite spezzate in pochi anni

Dopo la morte del 22enne Salvatore Aprile

Adesso è chiamata la strada della morte. Dopo l’ennesimo impatto mortale in cui a perdere la vita è stato un ragazzo di soli 22 anni, Salvatore Aprile, la Pachino-Marzamemi è diventata un vero e proprio cimitero. Poche settimane fa è rimasto vittima di uno scontro tra due auto e uno scooter Natale Passarello, di soli 19 anni, oggi è toccato a Salvo: una vita ancora da vivere, spezzata in un caldo giorno di fine luglio. E nel corso degli ultimi anni non si contano più i decessi anzi, qualcuno li ha contati: ben 10, quelli che si ricordano nell’ultimo periodo.

Bisogna intervenire immediatamente – ha dichiarato il sindaco di Portopalo, Gaetano Montoneri, medico e residente in quella zona contrassegnata dal sangue di tanti giovani – installare un autovelox: nell’ultimo periodo gli incidenti sono quadruplicati, per fortuna non tutti sono con finale drammatico ma bisogna fare qualcosa alla svelta”.

Sono dello stesso parere i componenti dell’associazione “Borgo sostenibile”, che hanno lanciato la campagna “Basta vittime della strada”, chiedendo l’installazione di autovelox in viale Fortuna (la strada per Marzamemi), la manutenzione dell’incrocio di contrada Pianetti, all’uscita per Ispica della città, e in quello della Torre Scibini. Intanto il copro esanime di Salvatore Aprile è stato riconsegnato alla famiglia, distrutta dal dolore, e i mezzi coinvolti nello scontro mortale, un’autovettura Bmw 116 e la motocicletta Suzuki 400, sono stati sequestrati dagli agenti della polizia municipale, per ricostruire la dinamica dello scontro violentissimo. Il conducente dell’autovettura, G.B., 36 anni, si trova ricoverato all’ospedale “Di Maria” di Avola per lievi contusioni, ma non sarebbe in pericolo di vita.


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